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"Esperti in risanamento gas radon": nuove opportunità per i professionisti
Si è da poco concluso il primo corso “Esperti in risanamento gas radon”, rivolto a geometri, architetti e ingegneri: una competenza specifica e largamente spendibile in seguito all’entrata in vigore del D.lgs. 101/2020 in attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme di sicurezza contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti


Il corso - organizzato dall’Associazione Nazionale Donne Geometra con il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, della durata di 60 ore – è rivolto a geometri, architetti e ingegneri, figure professionali di riferimento per l’attuazione delle norme di sicurezza a tutela dei danni derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, così come indicato nel D.lgs. 101/2020, entrato in vigore lo scorso 27 agosto in attuazione della direttiva 2013/59/Euratom. 

Le tante novità introdotte in materia di protezione e prevenzione dalle radiazioni ionizzanti nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro (in primis l’abbassamento dei limiti di concentrazione media annua aerea di radon, con parametri che variano in relazione alle future costruzioni) hanno costituito gli argomenti centrali del percorso formativo, affidato a docenti provenienti dall’Università degli Studi di Napoli, dal Dipartimento di Ingegneria Industriale degli Studi di Salerno, dal Dipartimento di Architettura degli Studi di Ferrara, dal Dipartimento di Medicina degli Studi di Trieste; e ancora: dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Centro Ricerche dell’ENEA, dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale FVG e Campania (la sezione di presentazione degli argomenti ha ricevuto il Patrocino del Ministero della Transizione Ecologica). 

Per Paola Allegri, Presidente dell’Associazione Nazionale Donne Geometra (vero e proprio deus ex machina delle tante iniziative promosse dalla Categoria sui temi della salubrità indoor), l’attività di consulenza tematica è destinata ad affermarsi rapidamente sul mercato: “Il radon, purtroppo, ha una grande facilità di penetrazione: può arrivare nelle abitazioni dal terreno attraverso le fondazioni, le spaccature che si formano lungo le tubature, le porte e finestre, le canne fumarie, i pozzetti di ispezione, le giunture tra i muri o perché presente nei materiali da costruzione quali argille, granito, tufo, porfido, pietre laviche, pozzolane, oppure cementi di origine pozzolanica; anche l’impianto idrico facilita l’ingresso nell’abitazione, nelle scuole e luoghi di lavoro. Per contrastarne l’azione inquinante assolvendo a quanto previsto  dal D.lgs. 101/2020, i proprietari di immobili, le aziende, le scuole e gli esercenti possono avvalersi del supporto della figura professionale di cui all’articolo 15, ossia l’”esperto in interventi di risanamento radon”: un professionista iscritto all’albo che abbia il titolo di ingegnere, architetto o geometra, unitamente a formazione specifica sull’argomento attestata mediante la frequenza di corsi di formazione della durata di 60 ore su progettazione, attuazione, gestione e controllo degli interventi correttivi per la riduzione della concentrazione del radon negli ambienti. In altre parole: l’identikit dei nostri corsisti, provenienti da tutta Italia”. 

Facile prevedere, quindi, successive e numerose riedizioni di questo primo corso, la cui spendibilità – nelle parole di Maurizio Savoncelli, non è ascrivibile semplicemente al “qui ed ora”: “Ciò che si delinea con sempre maggiore evidenza è la responsabilità che i professionisti – e prima di tutto i geometri – devono assumere nell’Italia post Covid: custodire il territorio, proteggere l’ambiente, rendere confortevoli e salubri gli ambienti nei quali le persone vivono e lavorano. Un compito tradizionale svolto con la grande capacità innovativa che contraddistingue la Categoria”.