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Ispirare le nuove generazioni: ambiente, territorio, STEM
Il lavoro del futuro è sempre più ascrivibile al tema della sostenibilità ambientale e ai suoi corollari quali emergenza climatica, forestazione urbana, salubrità degli ambienti indoor: uno scenario che rende evidente la necessità di sensibilizzare i giovani studenti allo studio delle materie tecnico-scientifiche e alle discipline STEM. Si inserisce in questo contesto la mission progettuale di #accettolasfida libera professionista, il gruppo di lavoro costituito dalla governance femminile della Categoria: stimolare le ragazze ad intraprendere questi percorsi


Per renderla anche equa, democratica e green, sarà necessario prevederne uno sviluppo secondo una prospettiva di genere, favorendo l’occupazione femminile soprattutto nei settori tecnico-scientifici legati allo sviluppo del digitale; nel prossimo futuro tali settori (già oggi tra i più richiesti e remunerativi) assumeranno una valenza ancora più strategica, perché sempre più necessari allo sviluppo  di processi legati alla sostenibilità  ambientale e ai suoi corollari, in primis l’emergenza climatica, la forestazione urbana e la salubrità degli ambienti indoor.

Il primo passo in questa direzione è incrementare il numero delle ragazze che intraprendono percorsi di studio tecnico-scientifici e, più in generale, lo studio delle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica): ad oggi, un numero complessivamente ancora troppo basso sia rispetto al numero dei ragazzi iscritti alla stessa area, che alla popolazione studentesca nel suo complesso. 

Tra i motivi di questa performance negativa, il persistere di pregiudizi e stereotipi di genere che possono influenzare la scelta degli studi e delle professioni, purtroppo ancora presenti nella cultura dominante in Italia e molto diffusi sui media e nella pubblicità, ma anche a scuola, nelle famiglie e nel tessuto sociale.

Per realizzare un cambio di passo di tale portata, che aiuterebbe non poco a colmare il divario di genere in Italia, occorre agire prima di tutto sul contesto culturale, raccontando nelle scuole e in ogni altro ambito formativo storie di donne capaci di risvegliare – e talvolta di rivelare – la vocazione delle ragazze verso le discipline tecnico-scientifiche. 

Si inserisce in questo contesto la mission progettuale di #accettolasfida libera professionista (QUI la scheda di approfondimento): stimolare le ragazze (la cui presenza in questi ambiti è decisamente bassa) ad intraprendere percorsi di studio tecnico-scientifici e discipline STEM. Il gruppo di lavoro, costituito dalle 11 Presidenti di Collegio, è coordinato da Giuseppina Bruzzese (Potenza), Tiziana Marrazzo (Massa Carrara), Paola Passeri (Macerata), Luisa Roccia (Torino), Alessia Zaupa (Vicenza): nelle vesti di role model, racconteranno agli studenti la propria esperienza (vincente) di donna geometra, tra le professioni tecniche più esposte agli stereotipi di genere, assieme alle ingegnere e alle architette.

Storie personali di chi utilizza le conoscenze tecnico-scientifiche e le competenze digitali per risolvere in maniera creativa problemi complessi: sorvolare con i droni luoghi inaccessibili per effettuare rilevazioni; prevenire il dissesto idrogeologico e garantire l’agibilità delle abitazioni dopo un sisma; rigenerare gli spazi urbani e contribuire a fare rinascere i borghi in una dimensione 4.0; ridefinire spazi abitativi che la pandemia ha trasformato da luoghi familiari ed intimi a luoghi (anche) di smart working, e-learning e didattica a distanza; garantire il benessere,  la salubrità e il comfort degli ambienti indoor. 

Storie di determinazione e affermazione concrete e raggiungibili, che vogliono incuriosire e appassionare le studentesse; storie di professioniste artefici della nuova dimensione quotidiana; storie di donne straordinariamente normali, che hanno accettato - e vinto - ciascuna la loro sfida.