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Ddl Morassut, per RPT “finalità condivise, ma con riserva”
In audizione presso la Commissione Ambiente della Camera sul ddl Morassut riguardante la rigenerazione urbana, la Rete Professioni Tecniche si è espressa con un proprio documento che sottolinea come le politiche per la rigenerazione urbana vadano sempre coniugate con quelle tese a contrastare il consumo di suolo, “in quanto le azioni separate sono perdenti su entrambi i fronti”


“Condividiamo le finalità generali della proposta di legge 'Princìpi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche, presentata dall’Onorevole Morassut. La proposta sembra però non tener conto che gli ultimi decenni sono stati caratterizzati dal progressivo abbassamento della qualità della vita nelle periferie dei centri urbani; da un incontrollato consumo di suolo; da centri urbani sfrangiati che hanno invaso la campagna, sottraendo terreno all’agricoltura, compromettendo irrimediabilmente il paesaggio, il patrimonio culturale e il segno identitario della nazione”. Con queste parole, la Rete Professioni Tecniche si è pronunciata in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera.


E il documento presentato dai Professionisti tecnici, ribadisce questa posizione: sottolineando come le politiche per la rigenerazione urbana - innanzitutto - vadano sempre coniugate con quelle tese a contrastare il consumo di suolo, “in quanto azioni separate sono perdenti in entrambi i fronti”.


Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri durante l’audizione alla Camera dei Deputati – Commissione Ambiente.

“Purtroppo – proseguono gli esponenti RPT - il panorama legislativo di questi ultimi anni è costellato da disegni di legge su consumo di suolo, su agevolazioni fiscali, su proposte di deroga a parametri, che, approcciando la materia territoriale sempre in maniera parziale, senza una visione strategica proiettata almeno al 2050 dello sviluppo delle città e dei territori, non riescono ad incentivare una vera azione di rilancio urbano. Né l’agenda politica nazionale lascia intravvedere un cambiamento di rotta in questo senso”.

Sempre secondo la Rete Professioni Tecniche “la città dovrà evitare lo spreco di suolo, essere compatta, curare le mixité funzionale e sociale, essere energeticamente efficiente, sostenibile, intelligente, sicura e sana, armonizzando gli apparati normativi in ambito urbanistico, ambientale ed edilizio e garantendo la sostenibilità dell’ambiente così come la salute e il benessere di tutta la popolazione”.

Per i Professionisti tecnici “serve una nuova stagione che persegua una efficace e corretta evoluzione e gestione dei nostri territori e che abbia l’obiettivo di strutturare iniziative capaci di ricondurre alla persona le regole e le dinamiche legate alle città e ai territori, ritenendo che la qualità dello spazio in cui si svolgono le nostre vite sia di primaria importanza e in grado di generare sviluppo soprattutto attraverso la cultura”.

QUI il Comunicato Stampa RPT
QUI la nota RPT sull’audizione

QUI la rassegna stampa: l'articolo di Imprese Edili News