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E’ in vigore la legge sull’equo compenso

Il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli illustra la normativa – contenuta nella Legge di Bilancio 2018 e già applicabile dal 1 gennaio 2018 ai geometri liberi professionisti iscritti all’Albo - che stabilisce che i compensi per le prestazioni professionali siano conformi ai parametri ministeriali  


Cari Colleghi,

dal 1° gennaio 2018 i compensi per le prestazioni professionali in favore di banche, assicurazioni, grandi imprese e pubblica amministrazione dovranno essere conformi ai parametri ministeriali: lo stabilisce la norma sull’equo compenso contenuta nella Legge di Bilancio 2018, già applicabile ai geometri liberi professionisti iscritti all’Albo.

Nella sua formulazione ultima la norma prevede due importanti tutele per i professionisti: il diritto ad un compenso equo nei rapporti con clienti “forti” quali banche, assicurazioni, grandi imprese e pubblica amministrazione, ossia proporzionato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto e conforme ai parametri ministeriali vigenti; la nullità delle clausole vessatorie anche se frutto di una trattativa tra le parti, a fronte della validità dell’impianto contrattuale nel suo complesso. A corollario: l’innalzamento dei termini per la revisione del compenso (da due a tre anni) e l’imprescrittibilità per l’annullamento delle clausole vessatorie.

Rimandando all’allegato Guida all’equo compenso la valutazione analitica dei singoli aspetti, mi preme in questa sede condividere con voi il giudizio di merito sulla legge nel suo complesso, la cui approvazione ci rende sicuramente soddisfatti: il riferimento ai parametri va nella direzione di restituire dignità ai professionisti e maggiori sicurezze ai giovani, ed è la stessa direzione indicata dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e dalla Rete delle Professioni Tecniche ai propri interlocutori in occasione di audizioni parlamentari e incontri istituzionali. 

Per ciò che concerne l’impianto complessivo, quindi, mi sento di poter affermare che come rappresentanti delle professioni tecniche abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile, soprattutto in considerazione del fatto che la presenza di parametri vigenti rende la norma immediatamente applicabile per i professionisti iscritti a Ordini e Collegi quali, appunto, i geometri. Una condizione “privilegiata” rispetto, ad esempio, alle professioni non ordinistiche, per le quali la fase di definizione dei parametri sarà complessa e presumibilmente non immediata. 

E di “massimo risultato possibile” parlerei anche in relazione ai singoli ambiti di applicazione, rispetto ai quali i tempi di discussione pressoché inesistenti imposti dalla fine della legislatura hanno reso preferibile la considerazione che “il meglio sia nemico del bene”: la consapevolezza che esistano margini per un futuro ampliamento della norma sull’equo compenso agli incarichi conferiti tra privati, guiderà la nostra azione nella prossima legislatura. 

Con i migliori auguri di buon lavoro

Maurizio Savoncelli
Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

QUI la Guida all’equo compenso