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I Geometri si confermano gli “angeli” delle zone del sisma
Continua incessantemente il lavoro dei professionisti tecnici nelle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto nel 2016 e adesso anche a Ischia, dopo le scosse che hanno fatto tremare l’isola lo scorso 21 agosto 


Più volte abbiamo raccontato del grande contributo, umano e professionale, che la categoria dei geometri ha offerto alle regioni fortemente colpite dalle diverse scosse di terremoto del 2016. Ancora oggi i tecnici volontari sono impegnati nel completamento delle ultime fasi dell’emergenza e nell'avviamento della ricostruzione, completando il censimento e le verifiche dell’agibilità delle costruzioni e continuando, fra le altre iniziative, a fornire il supporto operativo ai COC, i Centri Operativi Comunali.

A questi professionisti il Presidente del CNGeGL, Maurizio Savoncelli, ha spesso rivolto parole di stima, encomio e ringraziamento, evidenziando come “l’intera categoria è immediatamente scesa in campo per il Paese, mettendo a disposizione una vera task force di professionisti che ha svolto un importantissimo ruolo nell’attività emergenziale, impegnandosi a vario titolo nella ricostruzione. Sono geometri provenienti da tutta Italia, che hanno lasciato studi e famiglie per recarsi sui luoghi del sisma e aiutare fattivamente i terremotati, sia con le loro competenze professionali, sia con le doti umane. Colleghi dei quali sono orgoglioso, un ‘cordone’ umano di oltre 1.600 tecnici".

Ci piacerebbe poter delineare il profilo di ciascuno di loro, raccontando le loro storie; nell’impossibilità di farlo, a titolo puramente esemplificativo citiamo due recenti esperienze di tecnici “esperti” di terremoti, che testimoniano la generosità e l’abnegazione dimostrate dalla categoria: due giovani geometri di Chiavari, Davide Rota e Stelio Callao, hanno deciso di trascorrere una insolita vacanza, donando il loro lavoro e il loro sostegno in alcuni comuni della provincia di Pescara e Chieti durante l’estate, e Stefano Stella, un geometra sardo, di Dolianova, che ha già prestato la sua opera nei mesi scorsi a Foligno, Cascia, Norcia e Amatrice, e nei prossimi giorni raggiungerà Ischia. 

I geometri trentenni Rota e Callao hanno deciso di trascorrere una settimana delle loro vacanze tra i comuni di Cugnoli, Alanno, Ari, Serramonacesca e Salle: un omaggio ai luoghi del terremoto, che portano ancora evidenti i segni del sisma in moltissimi edifici, e alle persone che hanno perso casa e affetti. Hanno effettuato verifiche tecniche per valutare l'agibilità degli immobili colpiti dal sisma, incontrando sorrisi e umanità, e sono ripartiti portando con sé la sensazione di aver donato un po’ di speranza, semplicemente svolgendo il proprio lavoro.

Stefano Stella, incece, ha già svolto importanti compiti nelle zone colpite dai terremoti dello scorso anno, visitando i fabbricati colpiti, facendo tutte le verifiche del caso e valutando l’entità dei danni. In particolare: a Rieti, si è occupato dell'inserimento e della registrazione dei dati dei fabbricati contenuti nelle schede compilate durante i sopralluoghi; a Foligno ha volto la programmazione degli interventi; a Cascia e Norcia ha verificato i dati strutturali entrando direttamente nelle abitazioni; ad Amatrice, a luglio, ha chiuso le ultime attività di volontariato a supporto del Comune. In questi giorni è in partenza per Ischia, dove, a seguito dei tragici eventi del 21 agosto,  ci sono circa mille edifici da controllare.

 

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