Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. La prosecuzione della navigazione comporta l'accettazione di tali cookies. Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra Informativa Privacy

Ok
Il Parlamento torni sui suoi passi
Dopo la segnalazione della Rete delle Professioni Tecniche, anche il Comitato Unitario delle Professioni risponde con un secco diniego all’emendamento 19.15 del DL Semplificazione. Le due sigle contestano il cosiddetto ‘doppio lavoro’ alle categorie inquadrate con un contratto a tempo pieno, favorito dal testo presentato dall’opposizione e votato dalla maggioranza con il parere favorevole del Governo



Ora è la volta dei professionisti italiani riuniti nel CUP (Comitato Unitario Professioni), che si pongono al fianco dei colleghi della RPT (Rete Professioni Tecniche) auspicando che il Parlamento possa tornare in extremis sui suoi passi (QUI il comunicato stampa congiunto).

La prima levata di scudi per la disposizione che consente a docenti universitari e ricercatori a tempo pieno lo svolgimento del cosiddetto ‘doppio lavoro’ è stata da parte della Rete Professioni Tecniche (QUI la news), a cui ha tempestivamente fatto seguito una presa di posizione altrettanto determinata da parte del CUP. Dal canto loro, senza mezzi termini viene aggiunto: “appare sorprendente che il Ministero dell’Università non abbia nulla da dire in merito, considerando l’alto rischio che tale estensione si rifletta a totale scapito dell’elevato standard qualitativo di una docenza accademica. A ciò si somma la discriminazione che si determina tra i professori universitari a tempo pieno e a tempo definito. Non solo, questi ultimi passeranno a tempo pieno e la prima conseguenza di tale emendamento sarà un aumento dell'impegno economico per questa voce di bilancio, contrariamente a quanto asserito: un provvedimento ad invarianza di costi per lo Stato”.