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Legittime le sanzioni disciplinari via PEC
In una circolare inviata dal Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli a tutti i Presidenti dei Consigli dei Geometri e Geometri Laureati, ai Presidenti dei Consigli di disciplina presso i Collegi dei Geometri e Geometri Laureati, ai Consiglieri Nazionali e alla Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza, si rimette la sentenza della Corte di Cassazione Civile , sez. un. 09 agosto n. 20865

Con tale sentenza viene definitivamente superata ogni questione sulla piena legittimità della comunicazione di un provvedimento disciplinare mediante PEC, nonostante l’espressa previsione normativa della notificazione a “mezzo di ufficiale giudiziario”.

La Suprema Corte afferma infatti che “è il progressivo (…) sviluppo dell’intero contesto normativo ad interagire con la previsione originaria del R.D. n. 274 del 1929, imponendone un’interpretazione evolutiva che consenta la piena equiparazione tra le forme di notificazione tradizionali e quelle possibili in virtù non solo delle nuove tecnologie, ma soprattutto delle innovazioni normative che queste valorizzano, adeguando l’ordinamento (professionale) al progresso tecnico e scientifico”.

E ancora: “è legittimo che chiunque, benché (… sia) rimasta ancora formalmente intatta la previsione originaria che privilegiava la notificazione a mezzo ufficiale giudiziario per le esigenze di certezza e genuinità degli atti da rendere noti (ed in relazione alle sole garanzie conosciute erogabili al tempo dell’entrata in vigore della norma), possa attendersi l’utilizzo delle alternative validamente formate alla stregua delle novelle legistlative”.

QUI la sentenza