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Obiettivo efficienza energetica

Aumentare il livello di efficientamento delle strutture operative e abitative italiane è la finalità della strategia energetica nazionale racchiusa nel decreto attuativo firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Ministro dell’Ambiente Luca Galletti, di concerto con il Ministro dell’Economia delle Finanze Pier Carlo Padoan. Per valorizzare l’ecobonus arriva anche l’ecoprestito, mentre i ricercatori dell’ENEA brevettano il biocemento dalle elevate proprietà di isolamento termico


Il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, annunciato nel decreto legislativo 102/2014 che istituiva la misura per offrire garanzie e finanziamenti a tasso agevolato coinvolgendo istituti finanziari e investitori privati, entra nella fase operativa con lo stanziamento di 150 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico. La firma del decreto attuativo, siglato alla fine di dicembre dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Ministro dell’Ambiente Luca Galletti, di concerto con il Ministro dell’Economia delle Finanze Pier Carlo Padoan, consente l’arrivo dei primi finanziamenti statali per favorire interventi in materia di efficienza energetica realizzate dalle imprese e dalla pubblica amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2018, inoltre, il Fondo nazionale per l’efficienza energetica sarà ampliato con una specifica sezione dedicata all’ecoprestito, che ha lo scopo di potenziare e valorizzare la misura dell’ecobonus. Le regole applicative necessarie per presentare la richiesta di finanziamento saranno consultabili entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

In questo scenario si affaccia anche l’innovativo brevetto dell’ENEA per il biocemento ad alto isolamento termico. Una novità dei ricercatori della divisione “Bioenergie” e del laboratorio "Biosicurezza" che hanno messo a punto l’innovativo processo, basato sull’uso di lievito di birra e acqua ossigenata, arrivando a ottenere una tipologia di biocemento con elevate proprietà di isolamento termico e acustico e di resistenza al fuoco.