Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. La prosecuzione della navigazione comporta l'accettazione di tali cookies. Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra Informativa Privacy

Ok
Per la Rete Professioni Tecniche le misure del "Decreto Crescita" sono dispersive
Pur formulando un parere complessivamente positivo, nel corso dell’audizione presso la V Commissione Bilancio e Finanza della Camera dei Deputati, la Rete Professioni Tecniche ha precisato che il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 34 del 2019, il cosiddetto “Decreto Crescita”, è articolato per lo più in una molteplicità di incentivi, che spesso intervengono in ambiti limitati, specifici e non correlati organicamente

“Gli incentivi per le opere pubbliche hanno un ruolo poco incisivo e limitato per la crescita. Basti pensare che la misura più rilevante è rappresentata dalla disponibilità di 500 milioni per opere su strade e messa in sicurezza degli edifici scolastici, oltre che per interventi di risparmio energetico nei Comuni. Si tratta di risorse inadeguate, in considerazione del numero degli abitanti dei Comuni. Inoltre, i progetti finanziati con tali risorse dovranno essere improrogabilmente avviati entro ottobre 2019. E la celerità nella realizzazione degli investimenti pubblici, pur essendo sempre auspicabile, compromette la progettazione di qualità che va fatta con i necessari approfondimenti e non sull’onda dell’emergenza”.

Così alla Camera dei Deputati intervengono i professionisti tecnici del nostro Paese, in merito al cosiddetto “Decreto Crescita”. Oltre alla Rete Professioni Tecniche, rappresentata dal Coordinatore nazionale Armando Zambrano, nel corso dell’audizione sono stati ascoltati gli esponenti di Confindustria, Assoconfidi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane.

Resta analogo il tono entrando nel merito dell’innovazione nel sistema produttivo. “Sembra che il decreto stabilisca una pur utile, ma limitata nel tempo, proroga al super ammortamento per beni strumentali. Tale misura, fruibile anche dai professionisti, inoltre, non riguarda beni immateriali (ad esempio, i programmi informatici per l’attuazione del BIM), investimento fondamentale, soprattutto per i tecnici. Le norme per incentivare progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, sebbene utili e di valore strategico, mettono in atto procedure di attivazione dei progetti che avrebbero potuto essere più semplici. Questo decreto, che si pone l’obiettivo di mettere in campo in modo sistematico ed organico misure per la crescita, dovrebbe definire un orizzonte temporale di almeno tre anni di vigenza di quelle misure di stimolo che hanno funzionato, in particolare gli incentivi fiscali del super ammortamento e dell’iper ammortamento (Industria 4.0), che sono in scadenza il 31 dicembre 2019".

QUI il comunicato stampa RPT
QUI la diretta in streaming di webtv.camera.it