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Patrimonio architettonico e ambientale re-inventare l’esistente

17/09/2015

Patrimonio architettonico e ambientale re-inventare l’esistente

Riprende il ciclo di incontri “Sviluppo sostenibile: cultura, ambiente, società. Geometri per la qualità della vita”. Appuntamento a Milano, il 24 settembre 2015, dalle ore 9.30 in poi, a Galleria Meravigli con il convegno sul tema “Patrimonio architettonico e ambientale: re-inventare l’esistente”


“Vecchio” o “nuovo”? Risparmio economico o tutela dell’ambiente? Comfort su misura o design innovativo? Agevolazioni e incentivi fiscali o risparmio in bolletta qui ed ora grazie alla classe energetica elevata? Questi sono solo alcuni dei numero si interrogativi che si pongono le famiglie italiane, prima di decidere di investire nel mattone e, rese ancor più prudenti dalla crisi economica, lo fanno solo dopo aver valutato attentamente i pro e contro di una casa nuova già abitabile e di una casa vecchia da ristrutturare. Diversi elementi sembrano identificare la seconda come la via privilegiata dalla domanda, soprattutto per questioni di budget: conti alla mano, in una città come Milano il costo dell’usato più la ristrutturazione è inferiore al costo del nuovo; senza contare ulteriori sacche di risparmio che possono essere individuate grazie alla consulenza di professionisti esperti in perizie e verifiche tecniche.

 

Questa la riflessione al centro del dibattito proposto dal convegno cui si aggiunge, in particolare: la propensione all’acquisto del “vecchio” è un dato da imputare esclusivamente alla ridotta disponibilità economica delle famiglie o segna l’avvio di un nuovo ciclo immobiliare, basato sulla consapevolezza dei cittadini informati dalla necessità di percorrere la via del “consumo di suolo zero”?

 

In altre parole: la più ampia fascia di potenziali acquirenti si orienta verso una casa “datata” esclusivamente per ragioni economiche o anche perché sensibilizzati al tema della riqualificazione da politiche nazionali e buone prassi regionali che “spingono” in questa direzione?

 

Analizzare queste dinamiche è di grande importanza sia per i professionisti di area tecnica, al fine di individuare le competenze utili a fornire la consulenza più adeguata ai propri clienti, sia per gli operatori del ciclo edilizio, per i quali è strategico comprendere se questo dato può evolvere in una vera e propria tendenza di portata nazionale.


La partecipazione dà diritto a n. 2 crediti formativi.


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