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Come cambia la formazione professionale

08/12/2017

Come cambia la formazione professionale

Un’evoluzione sociologica fa capolino dalle esigenze dei tecnici italiani, sempre più orientati verso un aggiornamento costante che contribuisca anche a determinare un’immagine professionale al passo con i tempi   

 
Dai corsi per il Catasto a quelli sulla modellazione 3D e sul famigerato BIM, il Building Information Modeling, il passo non è stato breve ma deciso. Dalle richieste si evince che i professionisti oggi sono fortemente proiettati al futuro, conoscitori della progettazione digitale e utilizzatori esperti delle nuove tecnologie.
 
“Negli ultimi anni sono cambiate tantissime cose nel mondo dei professionisti – spiega Francesco Sessa, CEO di Unione Professionisti, società italiana attiva nel settore della formazione professionale - a cominciare dal modo in cui i tecnici hanno vissuto la formazione professionale, fino al mutare stesso degli interessi. Quello che emerge è dunque un settore in continua evoluzione, dove sempre più forte è il desiderio dell’interessato di scegliere un percorso finalizzato alla riuscita della propria carriera professionale”.
 
Insomma, seppur ancora molto richiesti gli approfondimenti su Autocad e su Docfa trainano anche un numero sempre più crescente di corsi incentrati su tecniche di progettazione avanzate, mirate ad un nuovo modo di presentare i progetti alla aziende e ai loro clienti. Un andamento che offre una spiegazione a un'altra tendenza riscontrata ancora prima dai formatori: l’avvertita necessità per i discenti di piani di studio personalizzati e finalizzati alla riuscita della propria carriera professionale. Aggiornarsi è dunque necessario, farlo con intelligenza è però divenuto fondamentale.