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Con il “Glossario delle opere di edilizia libera” si sostiene anche la microeconomia locale
Nell’edizione dedicata alla Basilicata, la Gazzetta del Mezzogiorno fa il punto sulle semplificazioni in edilizia con Pasquale Salvatore, Consigliere CNGeGL e Fondazione Geometri Italiani. L’intervista illustra gli effetti della nuova norma per il settore edile e la centralità del ruolo dei tecnici
In nome della semplificazione amministrativa - e dell’uniformità di regole e prassi in tutto il territorio nazionale - il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha messo a punto il Glossario delle principali opere edilizie (QUI il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale), che possono essere d’ora in poi realizzabili senza nulla osta e autorizzazioni preventivi, nè la preliminare presentazione di disegni e progetti. Si tratta di interventi relativi alla casa, o ai giardini e ai cortili di un’abitazione, ideali al miglioramento di una struttura ricettiva o per la sede di un’attività, luoghi in cui si potranno effettuare liberamente ammodernamenti, manutenzioni ordinarie, ristrutturazioni, riparazioni, svecchiamenti, installazione di arredi e di altri elementi a servizio delle pertinenze.
Quanto un macrotema di cui recentemente si parla moltissimo, possa concorrere sostanzialmente (e positivamente) alla microeconomia locale, è l’aspetto sul quale vogliono incidere le parole del Consigliere CNGeGL Pasquale Salvatore, intervistato da Luigia Ierace sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno. Con le sue affermazioni, l’esponente nazionale di Categoria non trascura un distinguo essenziale: “la semplificazione amministrativa non è sinonimo di liberalizzazione selvaggia e affidarsi a un tecnico non significa far lievitare i costi, bensì risparmiare”.
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