HeaderArchivioNews

NEWS

Archivio news (2020-2014)

Asset Publisher

Criteri Ambientali Minimi per l’Edilizia e Riciclo

04/04/2017

Criteri Ambientali Minimi per l’Edilizia e Riciclo

Al seminario dal titolo “I Criteri Ambientali Minimi (CAM) e il programma EPD Italy”, che si è tenuto a Bologna, si è parlato anche di riciclo ed economia circolare: in rappresentanza del CNGeGL ha partecipato il Consigliere nazionale Pasquale Salvatore

Organizzato da RemTech Expo, con la partecipazione degli organismi di certificazione, solide realtà del settore ed ordini professionali, il seminario su “I Criteri Ambientali Minimi (CAM) e il programma EPD Italy”, che si è svolto nella sede della Regione Emilia Romagna, ha rappresentato un’occasione importante per affrontare temi di grande attualità quali l’utilizzo di materiali riciclati in edilizia e l’impatto dei CAM per la tutela del territorio, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi di supporto e orientamento agli addetti ai lavori ed identificare mezzi di certificazione dei prodotti utili per soddisfare tali criteri e rendere più sostenibile il mondo dell’edilizia.


I professionisti dell'area tecnica, fra cui i geometri, sono da tempo impegnati nel finalizzare i loro interventi sul raggiungimento dei migliori risultati in tema di risparmio delle risorse naturali, sulla tutela delle acqua, sul minor consumo energetico e sull'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione dell'energia necessaria alla gestione del costruito. Oltre all'attività professionale, inoltre, è importante il ruolo di informazione che i tecnici dell'edilizia svolgono nei confronti dei cittadini e il compito di supporto nei confronti del legislatore.

Le tematiche ambientali, infatti, sono sempre più al centro della produzione normativa, che a tratti può risultare addirittura troppo “affollata” e di difficile attuazione. Ad esempio, sono ben 18 i decreti del MIUR che trattano i Criteri Minimi Ambientali, alcuni dei qual sono già stati revisionati, altri annullati e altri ancora in via di definizione, e che devono armonizzarsi con il Codice degli Appalti.


“In un siffatto contesto – ha affermato il Consigliere Salvatore – sarebbe auspicabile quindi un coordinamento tra le norme previgenti e la normativa recentemente emanata, attraverso un lavoro di armonizzazione tra i diversi centri di competenza. Un seminario quale quello odierno, quindi, rappresenta una iniziativa molto apprezzabile perché concorre a formare e diffondere la c.d. “cultura sullo sviluppo sostenibile”, affinchè diventi patrimonio di tutti noi, sia come cittadini sia in qualità di tecnici o produttori/operatori economici, a qualsiasi titolo interessati nei processi di trasformazione e gestione del territorio, antropizzato e non”. 


La materia del Green Public Procurement, i cosiddetti “Appalti Verdi”, è un tema oggi considerato trasversale rispetto alle diverse competenze disciplinari ed include, oltre alle disposizioni in tema di contrattualistica pubblica, anche le disposizioni attinenti alla tutela dell’ambiente, in cui sono comprese le normative sull’efficienza energetica, le norme esistenti sulla certificazioni di prodotto e di processo, quelle sull’ecodesign, e sui prodotti che usano o consumano energia. Dalle parole di Pasquale Salvatore si evince la convinzione della categoria che “l'adozione di provvedimenti sempre più aggiornati per la sostenibilità ambientale della pubblica amministrazione avrà ricadute anche sui privati, in quanto consentirà di implementare e promuovere modelli di produzione di materiali e consumo finalizzati alla definitiva attuazione dell'economia circolare. Il nuovo approccio, rispetto al passato, oltre ad interessare i produttori di materiali, deve riguardare tutte le fasi di realizzazione di una nuova opera o di un intervento di ristrutturazione/qualificazione, dalla progettazione alla realizzazione, dalla manutenzione alla demolizione alla fine del ciclo di vita”.


Infine, l’attenzione del Consigliere Salvatore si è spostata sull’importanza dell’aggiornamento professionale e su un possibile rischio collegato: “è necessario che tutti i soggetti interessati, a partire dai rappresentanti e dagli operatori delle stazioni appaltanti, dai progettisti ai direttori dei lavori, dai collaudatori ai direttori di cantiere, dai responsabili della sicurezza ai lavoratori, siano adeguatamente formati. Le professioni tecniche sono in perfetta sintonia con l'esigenza di aggiornarsi per rispondere correttamente alla piena attuazione della c.d. “economia circolare”. Tuttavia, non può non rappresentarsi il giustificato timore che un esasperato meccanismo incentrato sulle attestazione possa dar luogo, in alcuni casi, a un preoccupante “mercato delle certificazioni”, nell’ambito del quale il libero professionista o l’impresa si trovino sempre più frequentemente costretti a ricorrere alle certificazioni volontarie rilasciate da organismi di natura privata”. 


QUI la Galleria fotografica