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I nuovi requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei valutatori

Antonio Benvenuti, “Per valutare un immobile sono necessarie capacità tecniche e scientifiche particolari e la nuova norma 11558 finalmente risponde a questa richiesta”
Dall'inizio dell'anno sono state messe in campo nuove regole, principi e codici di riferimento per rendere più trasparente il processo di certificazione e valutazione degli immobili. Da oggi quanti si muovono nel mercato immobiliare possono, però, contare su professionalità riconosciute mediante procedure di certificazione a livello internazionale (ISO), il cui lavoro dovrà garantire la trasparenza della valutazione degli atti al fine di limitare o addirittura annullare il contenzioso che spesso caratterizza le compravendite come le valutazioni dei beni immobiliari.
A questo proposito, si è svolto oggi pomeriggio l'incontro dei rappresentanti del settore, coordinato dall'UNI (Ente Italiano di Normazione), dal titolo “Valutatori e valutazioni a norma: cosa cambia nel mercato immobiliare?” L’appuntamento è incentrato sulla nuova norma 11558, che determina i requisiti di "conoscenza, abilità e competenza" che i valutatori immobiliari sono chiamati a possedere. Tali requisiti mirano a rappresentare uno "strumento di garanzia" per le attività di tutti i soggetti che operano nel settore immobiliare, quali banche, tribunali e imprese, oltre ovviamente allo Stato e agli Enti pubblici.
Fra i relatori, Angelo Peppetti, Ufficio Crediti ABI-Associazione Bancaria Italiana, ha commentato così l'evento: "Siamo favorevoli alla norma in questione in quanto la stessa è conforme alle Linee Guida ABI"; per Antonio Benvenuti, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, in rappresentanza anche della Rete delle Professioni Tecniche: "Questa norma è stata voluta proprio dalla Rete delle Professioni Tecniche per migliorare e favorire l'integrazione del mercato immobiliare in quello finanziario. Per valutare un immobile sono necessarie capacità tecniche e scientifiche particolari e la norma risponde finalmente a questa richiesta”. Dal suo canto, Mauro Iacobini dell'Agenzia delle Entrate, componente del gruppo di lavoro UNI, che ha svolto una relazione sulla "Stima del valore di mercato degli immobili", conclude: "Con il nostro know how, abbiamo partecipato ben volentieri alla redazione del documento, al fine di verificare che la norma non producesse ostacoli all'attività amministrativa dell'Agenzia e, come ente pubblico, per contribuire fattivamente all’iniziativa".
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