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Jobs Act autonomi giudizio positivo ma con riserva dalla RPT

05/08/2016

Jobs Act autonomi giudizio positivo ma con riserva dalla RPT


La Rete delle Professioni Tecniche giudica positivamente il testo nel suo complesso, che accoglie numerosi emendamenti richiesti. Resta il nodo cruciale del mancato inserimento degli standard qualitativi per la definizione dei parametri dei costi delle prestazioni.

In prima lettura le “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, o meglio il cosiddetto Jobs Act degli autonomi, ha raccolto un primo e parziale parere positivo dalla RPT. Per i professionisti tecnici italiani più d’uno i motivi di perplessità. Come la scarsa consapevolezza sulle Stp e sul ruolo che queste - attraverso una opportuna incentivazione - potrebbero dare allo sviluppo e all’innovazione, alla ricerca professionale e alla relativa defiscalizzazione dell'utile. 

Nell’annunciare che il dispositivo in aula verrà riproposto, per la RPT il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli sottolinea uno dei motivi che spingono i professionisti: "La previsione di standard qualitativi per le prestazioni professionali sarebbe sicuramente un deterrente al contenzioso giudiziario che, anche pretestuosamente, si incardina in loro assenza". 

Fra le valutazione sul provvedimento, atteso da anni da milioni di professionisti, si aggiunge quella di Armando Zambrano, Coordinatore della Rete e Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri: “Al Presidente Sacconi va il nostro ringraziamento per aver portato avanti il dispositivo con determinazione e competenza. Ora gli affidiamo il compito di completare il provvedimento con le nostre richieste, a tutela anche e soprattutto dei nostri clienti."

QUI il comunicato stampa della RPT