NEWS
Archivio news (2020-2014)
09/03/2017
Made Expo 2017 innovazione e futuro della professione

Nella seconda giornata di appuntamenti le professioni tecniche si sono confrontate sui temi dell’economia digitale, della green economy e dell’innovazione: bussole per orientarsi nel futuro della professione
Energie in movimento – L’evoluzione delle professioni nell’era digitale e della green economy
Tra le professioni, le figure tecniche sono quelle maggiormente interessate da cambiamenti profondi e repentini, indotti dall’evoluzione tecnologica e da una riflessione sempre più ampia e consapevole del processo di sostenibilità, inteso nella sua accezione più ampia. Geometri, architetti e ingegneri sono ad un tempo testimoni e artefici di una rivoluzione che modifica linguaggi, stili di progettazione e di networking, producendo visioni dalla forte carica innovativa.
Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, convinto che nel cambiamento siano insite grandi opportunità professionali, ha organizzato di recente il convegno nazionale “Valore Geometra” proprio per stimolare la Categoria a guardare alla rivoluzione digitale come un fattore propulsivo dell’economia reale, uno stimolo a ripensare strategie, modelli organizzativi e percorsi formativi finalizzati ad acquisire nuove conoscenze.
Nelle vesti di relatore, nella seconda giornata di Made Expo il Consigliere Cesare Galbiati ha portato nello spazio Village 24 le testimonianze di geometri professionisti che hanno risposto in maniera intelligente e “chirurgica” alle nuove sfide, e condiviso con gli altri relatori e il pubblico la chiave di lettura: “L’epoca del professionista tuttologo che lavora in splendida solitudine è finita. La tendenza - evidentemente irreversibile - è la multidisciplinarietà, che reca con sé la necessità che profili della stessa filiera parlino linguaggi comuni e integrati. La dimostrazione pratica di questa visione è il BIM, un processo che richiede, valorizza ed esalta i contributi forniti dalle varie figure professionali, ciascuna per le proprie competenze”.
Il viatico per la piena realizzazione di questo percorso fatto di innovazione e ricerca è un’istruzione scolastica e una formazione universitaria focalizzata sulle competenze richieste dal mondo del lavoro, che il CNGeGL ha tradotto nel disegno di legge “Disciplina della professione di geometra e delega al Governo per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le competenze professionali”, già depositato presso la Camera dei Deputati. “Si tratta – ha spiegato Galbiati – di una specifica laurea triennale professionalizzante e abilitante alla professione, caratterizzata da un ordinamento didattico focalizzato su insegnamenti tecnico-professionalizzanti e il tirocinio svolto all’interno del corso di laurea”.
Gli input su multidisciplinarietà, BIM e formazione sono stati colti e rilanciati nella discussione dagli altri relatori: gli ingegneri Massimiliano Busnelli, Marco Piras e Gianni Massa (Vice presidente CNI); l’architetto Paolo Mazzoleni; il BIM Manager Claudio Vittorio Antisari; il Cofounder CoContest Alessandro Rossi.
Le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e la relativa circolare esplicativa
Un confronto con la normativa precedente (NTC2008) per evidenziare i principi base del nuovo testo: questo l’obiettivo dell’evento (organizzato nello spazio BuildSmart!) al quale ha preso parte – in quota CNGEGL – il Consigliere Pasquale Salvatore. Nel suo intervento, ha posto l’accento su tre punti: in primo luogo, il tasso di innovazione di alcuni contenuti rispetto alle norme precedenti, il riordino concettuale sugli interventi che interessano il patrimonio edilizio esistente e l’indicazione dei diversi approcci in relazione al tipo di costruzione. “Risulta apprezzabile, in particolare, la parte in cui vengono declinati i criteri e le tipologie di intervento, pur mantenendo, in continuità con il testo del 2008, un’impostazione generale basata sulla valutazione degli aspetti prestazionali delle strutture”.
In secondo luogo, l’importanza della conoscenza della norma al fine di essere utilizzata nella prassi quotidiana da tutti i soggetti coinvolti nel processo produttivo: dalla progettazione alla realizzazione in cantiere, dalla produzione alla verifica e all’accettazione dei materiali. “È necessario – ha tenuto a precisare - che i vari ruoli vengano svolti da persone qualificate e, in alcuni casi, con esperienza. Le funzioni tecniche svolte dai geometri in fase di progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori sono fondamentali, e concorrono a garantire la qualità dei risultati e la sicurezza delle opere. La Categoria intende partecipare attivamente anche al miglioramento degli interventi sul patrimonio esistente e contribuire a diffondere la cultura della prevenzione, allo stesso modo con cui, tempestivamente, si è sempre resa disponibile per intervenire in soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali. Per svolgere compiti di supporto alle attività di organizzazione logistica, ma anche per la valutazione dei danni e consentire, ove possibile, il rientro nelle abitazioni”. Affermazioni che trovano conferma nella massiccia presenza di geometri esperti nel settore nelle regioni dell’Italia centrale colpite dal recente sisma.
Infine, ha evidenziato lo svolgimento di compiti professionali che interessano la sicurezza dei cittadini, che per loro natura richiedono una formazione adeguata e capace di implementare e continuamente aggiornare le conoscenze di base. “L’impegno del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati in questa direzione attesta una posizione fortemente critica nei confronti di provvedimenti legislativi che prevaricano il ruolo di una professione ancorandone le competenze a norme superate”.