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Microzonazione sismica: stanziati fondi aggiuntivi per la Regione Marche

23/03/2018

Microzonazione sismica: stanziati fondi aggiuntivi per la Regione Marche

Prosegue l’attività di microzonazione sismica nelle Regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici degli scorsi anni. Recentemente è stata approvata una integrazione di 290mila euro per i fondi finalizzati agli studi di microzonazione nelle Marche, per aggiungere nuovi Comuni a quelli per i quali lo studio risulta ad oggi già completato. Il coinvolgimento dei professionisti iscritti ai Collegi provinciali riguarderà le attività di rilievo topografico nei territori interessati 
La Microzonazione Sismica ha l’obiettivo di aumentare la conoscenza delle alterazioni che un territorio può subire in superficie con un evento sismico, restituendo informazioni utili per la progettazione, la pianificazione, la gestione delle emergenze e la ricostruzione post sisma. Nel caso della Regione Marche, gli studi di Microzonazione hanno riguardato i Comuni di tutte e cinque le province, svolti in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile .
L’ordinanza n. 24 del maggio 2017, a firma dell’allora Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, aveva definito le modalità per l’inizio delle attività di microzonazione sismica di terzo livello in 140 Comuni del Centro Italia, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796mila euro. I Comuni hanno il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), con l’affiancamento del “Centro per la microzonazione sismica e le sue applicazioni - Centro MS”. Tale Centro nasce nel 2016, su iniziativa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente) e dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR-IGAG), con la partecipazione dei rappresentanti delle categorie professionali, per fornire supporto scientifico e tecnico ai soggetti istituzionalmente interessati alla microzonazione sismica e alle sue applicazioni, con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica. In occasione della sua presentazione, il Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli aveva espresso grande soddisfazione: “Il Centro per la microzonazione sismica mette finalmente in rete i soggetti  coinvolti in questi studi: i centri di ricerca, il mondo accademico e i tecnici, come geologi, ingegneri, architetti e geometri, che prendono parte e contribuiscono a questo lavoro fondamentale per ottenere la mitigazione del rischio sismico. Un obiettivo facilmente perseguibile se vengono integrate le conoscenze, le competenze, gli strumenti di ogni centro di ricerca e di ogni centro accademico. A ciò non può mancare il sostegno dei fondi e delle risorse dello Stato, grazie alla Protezione Civile: una realtà che dimostrato di portare avanti costantemente il suo impegno al di là dell’emergenza, cercando di prevenire e migliorare ogni giorno le condizioni con cui si affrontano i sismi”.
Per monitorare l’avanzamento degli studi di micro zonazione è stato anche istituito un gruppo di lavoro composto da rappresenti della Struttura commissariale, del Dipartimento di protezione civile, delle Regioni e del Centro MS. L’ordinanza ha previsto tre diversi tipi di incarico per gruppi costituiti: uno comprende i Comuni che devono affidare l’attività di microzonazione sismica di primo e terzo livello. Un gruppo è rappresentato dai Comuni che hanno bisogno degli studi di microzonazione sismica di terzo livello. Infine, un altro, è costituito dai comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Montegallo, che devono completare la relazione conclusiva dello studio di microzonazione sismica di terzo livello.  In merito agli incarichi, i Comuni, per la realizzazione degli studi di microzonazione, si avvalgono di professionisti iscritti agli albi degli ordini o dei collegi professionali, di particolare e comprovata esperienza in materia di prevenzione sismica, o che abbiano già elaborato analoghi studi di micro zonazione.
Le Marche sono state tra le prime Regioni in Italia interessate dagli eventi sismici degli scorsi anni ad aver completato il percorso di microzonazione sismica per quei Comuni che hanno subito i maggiori danni al proprio territorio. Ad ogni provincia sono stati assegnati i fondi necessari a coprire le esigenze dei Comuni individuati: i sindaci poi hanno a disposizione 70 giorni per indicare i professionisti da incaricare per la realizzazione dei progetti. Progetti che devono essere consegnati entro i successivi 150 giorni.
In particolare, Macerata e Ascoli Piceno sono le due provincie maggiormente colpite dal terremoto, con il 63% circa dell’intero territorio colpito (basti pensare a Paesi come Arquata del Tronto che vanno interamente ricostruiti in zone considerate meno a rischio). Ma anche Pesaro Urbino, Ancona e Fermo. Perfettamente consapevole del delicato ma importantissimo compito per i geometri del territorio, il Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Ascoli Piceno Leo Crocetti ha dichiarato: “Durante la preparazione e la redazione degli studi di microzonazione i geometri incaricati sono impegnati in una attività di supporto indiretto fondamentale ai geologi, che si occupano delle micro perforazioni, effettuando i rilievi topografici nei territori. Una collaborazione indispensabile per arrivare ad individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e cedimenti, deformazioni e liquefazioni del terreno”

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