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Quali sono le priorità dei geometri per il Bim

22/09/2016

Quali sono le priorità dei geometri per il Bim

Audizione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la delegazione del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, costituita dal Presidente Maurizio Savoncelli e dai Consiglieri nazionali Pasquale Salvatore e Cesare Galbiati, per discutere di BIM, il Building Information Modeling. Ecco quali sono le priorità della categoria 


Il BIM – Building Information Modeling o, in italiano, Modello di Informazioni di un Edificio – rappresenta certamente una grande opportunità per il sistema italiano degli appalti, ormai alle prese con un necessario processo di digitalizzazione. Per garantirne, però, il funzionamento nel migliore dei modi, occorre osservare alcune cautele. Le priorità - in tal senso - del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati sono state espresse dal Presidente Maurizio Savoncelli e dai Consiglieri nazionali Pasquale Salvatore e Cesare Galbiati, nel corso di una audizione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Partendo dai contenuti del documento, presentato in risposta al questionario predisposto dalla apposita commissione ministeriale, sono state commentate e ribadite alcune delle principali osservazioni secondo la categoria, sia in merito al BIM che, più in generale,all’apertura del sistema degli appalti e delle costruzioni all’ICT, l’Information & Communication Technology.


In primo luogo, nel considerare le strategia che il Governo dovrebbe mettere in campo da questo punto di vista, non si può prescindere dal prevedere vincoli applicativi e verifiche sull’attuazione, in primis nei confronti delle sue strutture. Una strada – quella verso l’apertura alla tecnologia digitale – non priva di ostacoli ovviamente: soprattutto con riguardo al BIM, il CNGeGL rileva i problemi derivanti dalla mancata standardizzazione dei file predisposti per questa tecnologia e quelli dei diversi software in commercio. E’ poi fondamentale che le categorie professionali interessate dalla novità prestino particolare attenzione alla qualificazione professionale, da attuarsi ad esempio con riferimento anche agli “Standard di qualità” – già predisposti di concerto con l'UNI e adottati dal CNGeGL –, e per quanto attiene ai geometri in particolare per alcune aree tematiche: 1) edilizia, urbanistica e ambiente; 2) estimo e attività peritale; 3) geomatica e attività catastale.


I benefici che l’ICT è in grado di produrre sono plurimi: riduzione dei tempi, miglioramento della qualità della progettazione e dell’esecuzione, più trasparenza delle procedure e dei processi e riduzione dei costi sia il per il settore pubblico che per il settore privato. A ciò si aggiungano anche le conseguenze positive in termini di sostenibilità ambientale e di gestione successiva dei processi manutentivi. Tra i suggerimenti che CNGeGL ha avanzato c’è anche la propedeuticità dell’omogeneizzazione dei linguaggi e delle tecniche, in modo da consentire l’interscambiabilità delle informazioni e dei dati.

Affinché l’Information & Communication Technology produca tutti i suoi effetti positivi è inoltre necessario agire con gradualità. Sotto questo profilo occorre che siano svolti test di verifica dei vari software prima di renderne obbligatorio l’utilizzo: in passato, infatti, non poche sono state le difficoltà che i liberi professionisti hanno dovuto superare nell’uso di programmi non adeguatamente testati, con la conseguenza di allungare i tempi e di far perdere i benefici che dovrebbero invece derivare dall’utilizzo di nuovi sistemi applicativi. Per questa ragione il CNGeGL ha affermato di ritenere realistico un periodo tra i 5 e i 7 anni di tempo per giungere alla definitiva applicazione dell’ICT, individuando in via preventiva la tipologia di opere su cui effettuare la sperimentazione.

Il Presidente Savoncelli, nelle sue conclusioni, ha invitato la commissione a valutare la possibilità di predisporre delle “linee guida” per un'applicazione omogenea dell'emanando decreto attuativo, previsto all'art. 23 comma 13 del D.lgs. 50/2016.