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RPT illustra alla Regione Veneto come i fondi europei possono offrire una marcia in più al professionista
05/10/2016
RPT illustra alla Regione Veneto come i fondi europei possono offrire una marcia in più al professionista

Un documento che illustra alla Regione Veneto come declinare gli ambiti di intervento ‘a misura di professionista’. Per ciascun punto, in evidenza sia il beneficio per la pubblica amministrazione, sia le opportunità professionali per i tecnici. Ecco le novità annunciate dal Geometra Vincenzo Paviato del Collegio dei Geometri della provincia di Rovigo, rappresentante della Rete delle Professioni Tecniche in Veneto
“In tema di POR (Programmi Operativi Regionali) con la Regione Veneto abbiamo fin da subito avviato una fattiva collaborazione, che ci ha permesso di presentare un documento di importanza strategica”. Con queste parole il Geometra Vincenzo Paviato ci informa sulle ultime iniziative, che ha condotto in qualità di rappresentante della RPT nella Regione Veneto. “Si tratta di un testo con cui la Rete delle Professioni Tecniche illustra alla Regione Veneto cosa si intende esattamente per bandi ‘a misura di libero professionista’, o meglio una declinazione puntuale alle voci di finanziamento a disposizione affinché siano pienamente utilizzabili dai tecnici. A questo punto”, aggiunge il professionista, “confidiamo che da settembre siano emanati i primi bandi regionali, basati anche sulle specifiche esigenze elencate. Questo passo in avanti rappresenta un enorme risultato se si pensa che finora i bandi europei sono stati ritagliati unicamente sulla conformazione dell’impresa e non del consulente a partita iva”.
Per dirla in breve, dunque, geometri avanti tutta nel tracciare il percorso di accesso ai finanziamenti relativi ai Fondi Europei e, in particolare, a quelli legati ai POR, i Programmi operativi Regionali. Dopo la delibera di Giunta della Regione Veneto che ha ammesso la Rete delle Professioni Tecniche a partecipare al Tavolo di Partenariato (TdP) e del Comitato di Sorveglianza (CdS), attuando l’inserimento con finalità consultive di una voce importante del mondo professionale, è il momento per il governo regionale di tener conto di come declinare le misure di intervento affinché i professionisti ne siano i reali protagonisti. Per questo motivo, la Rete delle Professioni Tecniche – che in Veneto ricordiamo è rappresentata dal Geometra Vincenzo Paviato del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Rovigo – ha elaborato e presentato un documento alla Regione Veneto che illustra con precisione le tipologie degli incentivi e dei finanziamenti a misura di professionista. Ecco quali sono: 1.a diretto sostegno del lavoro professionale degli studi (come incentivi per la fase di avvio, o per le forme di coworking, di uno studio tecnico), 2.a favore di progetti di infrastrutturazione materiale e immateriale del territorio, per i quali alcune categorie professionali possono prestare la propria attività e le proprie competenze specifiche (come, per esempio, interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, per lo sviluppo delle piattaforme ICT, in materia di smart cities e di tutela del suolo, nei progetti di ricerca e innovazione, in materia di smart grid in campo energetico, mobilità sostenibile).
A queste linee guida, che vogliono favorire il lavoro minuto di identificazione dei specifici fabbisogni legati ai liberi professionisti, vengono aggiunte alcune precise e prime proposte puntuali. Qui i titoli diventano 5 e sono dedicati al catasto delle infrastrutture pubbliche, al catasto degli edifici pubblici, al piano infrastrutturale per la ricerca dei veicoli elettrici, alla prevenzione degli allagamenti e alla formazione. E in ciascuno di essi, in conclusione, sono evidenziati sia il beneficio che viene ricavato dalla pubblica amministrazione, sia le opportunità di coinvolgimento professionale dei tecnici, che si generano grazie all’attivazione della specifica misura di intervento. Per esempio, nell’emanazione di un bando di finanziamento per la realizzazione di un piano infrastrutturale per la ricerca dei veicoli elettrici da parte dei cittadini, i tecnici liberi professionisti potrebbero occuparsi delle attività di progettazione degli impianti di ricarica, nonché di individuare le aree di pertinenza; sullo stesso punto, le pubbliche amministrazioni potrebbero offrire ai cittadini una risposta concreta rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas effetto serra, circa il miglioramento della qualità della vita nelle città e nelle aree interessate, in merito alla riduzione dell’inquinamento acustico nei centri urbani.
Sull’iniziativa il Segretario CNGeGL Ezio Piantedosi ha dichiarato: “La possibilità di accesso ai bandi di finanziamento regionali per i liberi professionisti, grazie al risultato ottenuto dalla Rete delle Professioni Tecniche in Veneto, ci fa ben sperare di essere finalmente passati da una fase teorica, di concertazione, ad una fase attuativa, più operativa. Il mio auspicio è che tale risultato ora possa essere replicato ben presto in tutte le altre Regioni. Alla base di ogni intento, naturalmente, non verrà meno l’impegno che CNGeGL ha assunto verso gli iscritti e che si è finora tradotto in mirate azioni di advocacy verso il Governo centrale e locale. Un intervento finalizzato a perorare gli interessi della categoria e, più in generale, del mondo libero professionale, indiscussa voce del PIL attuale e futuro. Compiendo idealmente un passo in avanti nel sostegno istituzionale anche da parte nostra”, ha concluso Ezio Piantedosi, “dopo aver promosso azioni strategiche per la categoria, CNGeGL vuole ora mettere a disposizione dei geometri gli strumenti idonei per consentire loro di poter ‘leggere’ correttamente i bandi di finanziamento, oltre a saper redigere richieste puntuali e vincenti”.
QUI il documento della RPT alla Regione Veneto