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Sisma 24 agosto 2016: linee di indirizzo per la ricostruzione del patrimonio culturale
Dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sono state elaborate le note metodologiche che individuano le distinte modalità e relative procedure tecniche per la rimozione e il recupero delle macerie dei beni tutelati e dell’edilizia storica
In relazione alle attività di ricostruzione del patrimonio culturale rimasto danneggiato dal sisma del 24 agosto 2016, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo vengono trasmesse le linee di indirizzo metodologiche e tecniche per le procedure di recupero delle macerie dei beni tutelati e dell’edilizia storica. Elaborato dal gruppo di lavoro istituito con DDG del 30-11-2016, il documento ha fra i destinatari in indirizzo anche il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, i Collegi Provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia e Terni, che fin dai primi momenti e ancora oggi stanno prestando la loro collaborazione professionale nella delicata attività di ricostruzione del Centro Italia.
Un testo ampiamente articolato che, nell’affrontare il tema della ricostruzione, mette in risalto la prospettiva di un recupero complessivo del tessuto edilizio, senza trascurare come l’insieme sia testimonianza materiale del valore di una civiltà. Al tempo stesso, il documento si pone come uno strumento utile per garantire una ricostruzione omogenea e rispettosa dei beni presenti nell'area interessata dal sisma: il territorio appenninico tra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Una macroarea che comprende centri storici di dimensioni diverse, borghi e complessi architettonici sparsi inseriti in un paesaggio di rilevante interesse.
Le linee di indirizzo vengono inviate affinché siano tenute in considerazione dai professionisti per tutte le attività pianificatorie e progettuali di ricostruzione, con particolare riferimento sia ai singoli edifici che agli aggregati urbani danneggiati dal terremoto.
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