HeaderArchivioNews

NEWS

Archivio news (2020-2014)

Asset Publisher

Stop al consumo del suolo una priorità del sistema Italia

25/11/2016

Stop al consumo del suolo una priorità del sistema Italia

Il punto della situazione sul disegno di legge approvato in prima lettura alla Camera - e ora all'esame del Senato - che mira a ridurre il consumo del suolo e a mettere in sicurezza il territorio italiano grazie anche all'introduzione di meccanismi volti a favorire il riuso e la rigenerazione urbana. L'impegno della categoria dei Geometri Italiani, espressione di una profonda competenza e conoscenza del territorio, ha caratterizzato negli ultimi mesi il ruolo svolto dal Collegio Geometri di Cuneo, Torino e Mondovì, fino all'appuntamento fissato a Serralunga d'Alba, a cui ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati Maurizio Savoncelli


Ridurre progressivamente e poi eliminare del tutto il consumo del suolo e mettere in sicurezza il territorio italiano: due esigenze ormai imprescindibili per il nostro Paese, anche e soprattutto alla luce dei terremoti che continuano a fare tremare senza sosta la Penisola. A queste problematiche cerca di dare una risposta il disegno di legge dal titolo “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”: lo scorso maggio la Camera lo ha approvato in prima lettura mentre adesso è all’esame della Commissione Agricoltura e Ambiente di Palazzo Madama. Il provvedimento mira a ridurre il consumo del suolo e a favorire contemporaneamente la rigenerazione urbana.

Tematiche di cui si è discusso lo scorso 12 novembre a Serralunga d’Alba – in provincia di Cuneo – nel corso di un tavolo di lavoro (QUI il programma) al quale hanno partecipato esponenti del Governo e del Parlamento, delle pubbliche amministrazioni regionali (QUI il contributo dell'Assessore della Regione Piemonte Alberto Valmaggia), dei Primi Cittadini, unitamente ai rappresentanti del tessuto economico e professionale, a vario titolo interessati dalla questione (QUI le opinioni in un servizio video). Presente, tra gli altri, anche uno dei relatori del disegno di legge il senatore Mario Dalla Tor (l’altro è la senatrice Laura Puppato) che ha messo in evidenza quali siano risultati cui deve tendere la nuova disciplina legislativa: “Occorre avere il coraggio di andare oltre: per fare un salto di qualità, è necessario rigenerare davvero il Paese e mettere in sicurezza il territorio italiano creando occupazione. Dobbiamo far partire una importante campagna di incentivazione: un’iniziativa in aggiunta allo sgravio fiscale, per far sì che il suolo agricolo non sia più sprecato, che venga ottimizzato l’edificato e che le caratteristiche antisismiche, come quelle sul risparmio energetico abitativo, diventino il fiore all’occhiello delle nostre realtà” (QUI la sua posizione in servizio video).
 
Una nuova legge, dunque, ma da approvare senza rendere ancor più gravoso e di difficile comprensione il complesso delle leggi vigenti in materia, come ha evidenziato il Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa: “Ogni intervento normativo deve essere equilibrato e prevedere meccanismi semplici, non procedure complesse. Il testo del disegno di legge sul consumo del suolo ha già avuto numerosi miglioramenti proprio grazie a momenti di approfondimento come questo, che possono creare le basi necessarie per mettere a punto norme che garantiscono un bilanciamento corretto". 

Con un intervento di tipo strategico, in merito all'argomento il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha sottolineato: "in primo luogo, è importante inserire il testo di legge all’interno di un quadro normativo più ampio, che includa anche aspetti di carattere edilizio e urbanistico: senza un appropriato sforzo di sintesi e armonizzazione, il rischio è un testo di legge scollegato dagli effetti che intende produrre e quindi esposto al rischio contenzioso. Al contrario, un corpus di leggi chiare e non interpretabili è garanzia di trasparenza e antidoto anche ai fenomeni corruttivi. In secondo luogo, trattandosi di una norma che produce effetti sui cittadini, ha concluso, occorre porre la massima attenzione alle dinamiche socio-economiche che caratterizzano il territorio di riferimento, attivando percorsi condivisi di conoscenza, in grado di coglierne pienamente le peculiarità e la complessità". Una visione che è stata ampiamente ripresa dal quotidiano economico Italia Oggi (QUI la pagina di approfondimento).

QUI il comunicato stampa 


QUI la galleria fotografica