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Il BIM ha il suo volume

06/12/2017

Il BIM ha il suo volume

Edito dal Gruppo Editoriale Tecniche Nuove il titolo che può finalmente trasferire a tutti gli attori del settore l'importante bagaglio di esperienza pratica e ricerca, accumulato dagli autori in anni di studio e lavoro sul tema della digitalizzazione. Un’iniziativa editoriale dal preciso intento: favorire una cosciente acquisizione del metodo BIM e una corretta introduzione dei suoi strumenti

Lo scorso 1 dicembre il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio firmava il decreto per l’applicazione del BIM in Italia, definendo le modalità e i tempi d’introduzione circa l’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche. In contemporanea, il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove usciva in libreria con il volume BIM: metodi e strumenti per progettare, costruire e gestire nell’era digitale con la prefazione a cura del Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli.


Secondo il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio il decreto avvia “Un passaggio importante che innova profondamente il settore e porterà trasparenza, efficienza e più qualità nella progettazione e realizzazione delle opere”. Un intervento che fissa il criterio ispiratore del Nuovo Codice degli Appalti fondato sul beneficio apportato alla spesa pubblica, ai prodotti immobiliari e infrastrutturali e derivante dalla digitalizzazione delle costruzioni. Un processo che rende più efficiente l’operato degli attori sul versante dell’offerta, con il conseguente incremento della loro redditività.

Per il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli “La diffusione del BIM in Italia non sarà né immediata né generalizzata, e ci vorrà del tempo per colmare il gap con altri Paesi europei, più avanti nell’utilizzo della progettazione model-based: ad oggi si ipotizza che le stazioni appaltanti debbano prevederne l’utilizzo dal 2019 per tutti i “lavori complessi” di importo superiore a cento milioni di euro, con una graduale estensione alle costruzioni di importo minore. E’ auspicabile – aggiunge il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli - che durante questo periodo la pubblica amministrazione - prima destinataria dei benefici derivanti dall’approccio digitale – assuma la responsabilità di definire uno scenario capace di favorirne la diffusione anche nel settore privato, dotandosi degli strumenti necessari per dialogare e interagire con i professionisti”.


In perfetta sintonia con il Presidente della Commissione Ministeriale MIT Pietro Baratono, il testo è stato scritto a tre mani dagli autori Alberto Pavan, Claudio Mirarchi e Matteo Giani che hanno evidenziato con le loro testimonianze (QUI il video), come la trasformazione digitale segna un passaggio di processo, da una visione tradizionale verso nuove realtà smaterializzate, e come tale non può che essere graduale implicando un progressivo ridisegno dei processi in essere, affiancato all’introduzione di nuovi strumenti capaci di attuare e ottimizzare questi processi. 


QUI per approfondire