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L’equo compenso non può creare tutele differenziate

13/07/2021

L’equo compenso non può creare tutele differenziate

Al termine dei lavori della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ProfessionItaliane si appella al prossimo passaggio in aula del disegno di legge AC3179 per una disciplina che sia più inclusiva

L’equo compenso è un principio trasversale e, come tale, va applicato alla generalità dei rapporti che i committenti intrattengono con i liberi professionisti. L’esito finora raggiunto nelle sedi istituzionali è invece contrario. Lo rileva ProfessionItaliane, l’associazione presieduta da Armando Zambrano, di cui Marina Calderone è vice presidente, e che racchiude al proprio interno le rappresentanze professionali di RPT e CUP, al termine dei lavori della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

“L’equo compenso applicato solo in alcuni casi – si legge in una nota diffusa da ProfessionItaliane - rischia di creare una distinzione netta fra professionisti tutelati e altri che non lo sono. Pertanto – viene concluso - non bisogna perdere l’occasione del passaggio in aula del disegno di legge AC 3179 per arrivare ad una disciplina più inclusiva”.

 

QUI il comunicato stampa di ProfessionItaliane