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Ricostruzione post sisma Italia centrale e Superbonus: l’Agenzia delle Entrate semplifica le procedure

30/04/2021

Ricostruzione post sisma Italia centrale e Superbonus: l’Agenzia delle Entrate semplifica le procedure

Frutto di un attento confronto con il Commissario Straordinario e con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, la stesura delle nuove procedure da parte dell’Agenzia delle Entrate promette di soddisfare le esigenze lungamente attese da più parti, compresi liberi professionisti e imprese

In primis, coordinare gli strumenti del Superbonus e del contributo per la ricostruzione, rendendo più efficace l’utilizzo delle cospicue risorse pubbliche stanziate per entrambi gli obiettivi. È questo uno fra i primi punti a trovare una risposta nella Guida operativa per l’uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzione concesso dallo Stato, un manuale voluto dalla pubblica amministrazione centrale per snellire le procedure di rendicontazione e fatturazione degli interventi, per semplificare le possibilità di accesso alle detrazioni fiscali, ammesse anche nel caso di lavori già avviati.

Agli obiettivi si aggiunge la massimizzazione dei benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma, per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico; segue ricostruire abitazioni più sicure ed efficienti dal punto di vista ambientale, semplificando l’attività dei professionisti e delle imprese.

Inoltre, come chiarito da un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già in corso d’opera. In tal caso, le asseverazioni necessarie, normalmente richieste prima dell’avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori.

La Guida, infine, si sofferma sul Superbonus rafforzato, che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere 2016 che in quello dell’Aquila 2009. Nel caso in cui i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a 144 mila euro, quello per gli impianti termici “trainanti” da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi “trainati” da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

 

QUI il comunicato stampa