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Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.

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Una road map per affrontare le nuove sfide

09/03/2021

Una road map per affrontare le nuove sfide

Nell’intervento di apertura dell’Assemblea dei Presidenti dello scorso febbraio, Maurizio Savoncelli ha tracciato la road map di Categoria per i prossimi mesi, cruciali per il futuro del Paese

La prima novità in ambito normativo riguarda la bozza del nuovo “Testo unico delle costruzioni”, la disciplina che sostituirà il DPR 380/2001. Il testo - non ancora legge - è frutto del lavoro collegiale svolto dal Tavolo tecnico istituito all’inizio del 2018 presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, partecipato dai ministeri delle Infrastrutture e Trasporti, dei Beni culturali e del Turismo, dell’Ambiente, della Funzione Pubblica e della Giustizia; dalla Conferenza Unificata delle Regioni e province Autonome di Bolzano e Trento; da ANCE, ANCI e dalla Rete delle Professioni Tecniche, presente con una nutrita delegazione. In rappresentanza della Categoria il geometra Daniele Ugolini, responsabile della Segreteria tecnica, unitamente al Consigliere Nazionale Pierpaolo Giovannini, che ha raccolto il testimone dall’ex omologo Cesare Galbiati.

La seconda novità è rappresentata dalle disposizioni in materia edilizia introdotte dall’art. 10 del DL n. 76/2020 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, convertito con modifiche dal decreto “Semplificazioni” (legge n.  120 del 11/09/2020). La legge - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 14 settembre - è in vigore dal 15 settembre e apporta profonde e numerose modifiche al Testo Unico Edilizia.

Entrambi i provvedimenti sono stati descritti e analizzati nei loro aspetti di interesse specifico per la Categoria dai Consiglieri Nazionali Pierpaolo Giovannini (QUI la presentazione) e Bernardino Romiti (QUI la presentazione), relatori principali del webinar tematico organizzato dal Consiglio Nazionale, che ha registrato l’adesione massima (5 mila iscritti) nel tempo record di un’ora dall’apertura delle iscrizioni.

Due le novità anche nell’ambito della rappresentanza. 

La prima è la costituzione di “ProfessionItaliane”, che unisce formalmente la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e il Comitato Unico delle Professioni (CUP), allo scopo di formare un super-organismo (i Consigli Nazionali presenti sono ben 26) capace di rappresentare le istanze dei professionisti italiani attraverso una voce unica e autorevole, in tutte le sedi istituzionali preposte (QUI la news). 

La seconda è l’ingresso della categoria dei geometri nella governance dell’Ente di normazione italiano UNI, per il tramite della mia nomina a componente del Consiglio Direttivo (eletto dall’Assemblea) e della Giunta Esecutiva (eletto dal Consiglio Direttivo) (QUI la news).

In entrambi i casi, la direzione che si intende perseguire è quella di rafforzare il ruolo dei corpi intermedi: a tale proposito, vale la pena sottolineare come essi abbiano guadagnato – dallo scoppio della pandemia ad oggi – una fiducia sempre crescente da parte dei cittadini, come rilevato da una ricerca realizzata da IPSO e promossa dalla Fondazione Astrid e dalla Fondazione per la Sussidiarietà (“Indagine sui corpi intermedi”, sintesi dei risultati, ottobre 2020, clicca QUI).

In un passaggio del report – che nella veste di Consigliere CNEL ho avuto modo di visionare in occasione della presentazione dello scorso 15 ottobre – si legge che i corpi intermedi hanno “la funzione fondamentale di collegamento tra le istituzioni e la cittadinanza nella rappresentanza di interessi altrimenti inascoltati”, e sono chiamati a “contribuire alla crescita e al benessere sociale dell’intero Paese” (41%) e a “Supplire alle carenze delle politiche pubbliche e dei servizi pubblici” (34,2%).

E ancora: il Superbonus 110%. 

Parallelamente alla sua affermazione (secondo i dati forniti dall’Enea, dal 3 dicembre 2020 all’8 febbraio 2021 i lavori ammessi all’agevolazione sono passati da 72 a 338 milioni, mentre il numero dei cantieri aperti è cresciuto da 537 a 2.960), va avanti il lavoro della commissione "Sostenibilità ambientale ed efficentamento energetico".   

Alla consueta attività di formazione e informazione si aggiungono due contributi progettuali, dei quali si rende portavoce il Consigliere Nazionale Pietro Lucchesi: la realizzazione di un sito web tematico, configurato come un archivio documentale consultabile secondo tre criteri di ricerca (atti normativi, atti interpretativi, parole chiave); uno studio di fattibilità per la realizzazione di un software finalizzato ad agevolare gli iscritti nello svolgimento dell’iter di accesso all’agevolazione fiscale (QUI la news).

Di grande importanza, poi, la riflessione sul PNRR, il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del Next Generation EU, lo strumento predisposto per rispondere alla crisi provocata dall’emergenza sanitaria da Covid-19. 

Il piano – sul quale, in estrema sintesi, si gioca il futuro dell’Italia – oltre ad indicare quale prioritaria l’attenzione al sistema Salute, prevede interventi strutturali in aree strategiche che chiamano trasversalmente in causa le nostre specifiche conoscenze e competenze professionali: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale. 

Nelle pieghe della discussione e del confronto già avviati con il Governo e il Parlamento, queste formule si traducono, ad esempio, in interventi di edilizia scolastica, monitoraggio delle infrastrutture esistenti (oltre alla realizzazione ex novo), prolungamento della maxi-agevolazione del 110% in edilizia (auspicabilmente, almeno fino al 2025), trasformazione e messa in sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio. 

Senza dimenticare, ovviamente, la riforma fiscale – uno degli argomenti sui quali il premier Mario Draghi ha fornito maggiori dettagli nel discorso programmatico – e il suo fondamentale corollario: la riforma del catasto, necessaria per correggere sperequazioni note da tanto, tantissimo tempo, ma che oggi sarebbe irragionevole (oltre che profondamente ingiusto) continuare a trascurare. 

Un assist in questa direzione arriva dal varo del Sistema Integrato del Territorio (SIT) da parte dell’Agenzia delle Entrate, per lo svolgimento di servizi catastali, geotopocartografici e di anagrafe immobiliare integrata; su questi aspetti è già al lavoro una commissione interna al Consiglio Nazionale, prossima a fornire input e contributi alla RPT e al CNEL, interfaccia delle istituzioni sul tema. 

Ci sarà da fare, tantissimo: dopo una crisi così grave, mettersi in gioco e assumere la responsabilità di contribuire alla ripresa dell’Italia è un preciso dovere, un obbligo morale al quale non è dato sottrarsi.