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In Italia la ripresa economica è più vicina grazie alla Bei

10/05/2016

In Italia la ripresa economica è più vicina grazie alla Bei

In un’ottica di ripresa e crescita economica, è sempre più importante il ruolo della Banca europea per gli investimenti (BEI). L’istituzione è stata anche chiamata a gestire gli investimenti generati dal Piano Juncker di cui l’Italia finora è il primo beneficiario europeo con 12 miliardi di euro. Nel complesso il progetto elaborato dal presidente della Commissione europea consentirà di attivare nel triennio 2015 – 2018 investimenti per un valore totale di 315 miliardi di euro.


Nonostante le polemiche, passa sempre di più dall’Europa e dagli strumenti che Bruxelles è in grado di attivare la strada dell’Italia verso la ripresa e la crescita economica. Un esempio in tal senso è certamente rappresentato dal piano di investimenti messo a punto dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker (il cosiddetto piano Juncker) di cui il nostro Paese è il primo beneficiario con 12 miliardi di investimenti già attivati nel primo anno di applicazione.

Un piano che fa perno sul ruolo svolto da un’istituzione europea spesso sottovalutata dai media ma che si sta rivelando sempre più fondamentale nella sua attività di stimolo e sostegno all’economia e alle imprese. Stiamo parlando della Bei, la Banca europea per gli investimenti, chiamata a giocare un ruolo a dir poco strategico nella politica di espansione economica del vecchio continente. La Bei è stata, infatti, deputata a gestire i prestiti aggiuntivi che si attiveranno grazie al fondo di garanzia di 21 miliardi di euro voluto da Juncker. Questo fondo consentirà di attivare 100 miliardi l’anno di investimenti anche con il contributo dei privati, in totale 315 miliardi tra il 2015 e il 2018. Non ha dubbi Dario Scannapieco, Vice Presidente della Bei, a capo dell’intera iniziativa: “Con buone capacità pratiche, nel Paese le opere pubbliche possono ripartire”.

In particolare, il sostegno della Bei all’Italia si sta concentrando su tre campi: le infrastrutture, il rilancio di settori in difficoltà e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. A tal proposito, si segnala come la Bei rappresenti il principale finanziatore dell’alta velocità ferroviaria ma è anche impegnata nel rilancio dei porti di Taranto, Imperia e Civitavecchia.