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Direttiva EPBD IV, il punto CNGeGL alla Conferenza ANPE

08/05/2026

Direttiva EPBD IV, il punto CNGeGL alla Conferenza ANPE

Alla 7ª Conferenza sul Poliuretano Espanso Rigido promossa da ANPE – Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido, il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti ha presentato i risultati dello studio “La via italiana alla Direttiva Case Green”, dedicato agli impatti della Direttiva EPBD IV sul patrimonio edilizio nazionale, agli investimenti necessari e al ruolo strategico dei professionisti tecnici nella transizione energetica

 

Dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica, della sostenibilità e della sicurezza nella filiera dell’isolamento, si è conclusa l’edizione 2026 dell’appuntamento annuale organizzato da ANPE, che ha confermato il ruolo della conferenza come occasione di confronto tecnico tra professionisti, aziende, ricercatori e operatori del settore.

All’interno della sala tematica dedicata all’efficienza energetica, per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati è intervenuto il consigliere Paolo Ghigliotti, con una relazione dedicata a “La via italiana alla Direttiva Case Green. Potenzialità e impatti dell’adozione a livello nazionale della Direttiva EPBD IV”.

Il contributo ha preso le mosse dallo studio predisposto dal Centro Studi Fondazione Geometri Italiani, con il supporto del Centro Studi Sintesi – CGIA di Mestre e di Smart Land, per analizzare gli effetti della nuova disciplina europea sul patrimonio edilizio italiano e sulle prospettive di riqualificazione energetica degli edifici.

Nel corso dell’intervento sono stati richiamati i principali obiettivi della Direttiva: ristrutturazione del patrimonio edilizio, edifici a zero emissioni, decarbonizzazione e uso delle rinnovabili, edifici intelligenti e mobilità sostenibile. Una sfida che assume particolare rilievo in un Paese caratterizzato da un patrimonio edilizio esteso e in larga parte datato: oltre il 73% degli edifici residenziali risulta costruito prima del 1980, in assenza, quindi, di norme organiche in materia di efficienza energetica.

La relazione ha evidenziato anche la dimensione economica e operativa del percorso richiesto dal provvedimento comunitario. Per raggiungere il primo obiettivo europeo al 2030, l’Italia dovrà intervenire su oltre 3 milioni di abitazioni, con un ritmo stimato di circa 505 mila cantieri all’anno e investimenti complessivi pari a 84,8 miliardi di euro. Al 2035, il numero complessivo di abitazioni da riqualificare salirà a circa 5,2 milioni, pari al 15% dell’intero patrimonio residenziale.

In questo scenario, il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti ha posto l’accento, fra gli altri aspetti, sul rapporto tra efficacia degli interventi e sostenibilità degli investimenti. Tra le soluzioni analizzate, la coibentazione dell’involucro edilizio presenta uno dei migliori rapporti costo/efficacia, con un costo stimato di 0,08 euro per ogni kWh di energia risparmiato, calcolato su una vita utile superiore a 30 anni.

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dei professionisti tecnici, chiamati ad accompagnare la trasformazione del patrimonio edilizio attraverso competenze qualificate, capacità di programmazione degli interventi, certificazione energetica, gestione dei passaporti di ristrutturazione e dei registri digitali dell’edificio. In questa prospettiva, il tecnico assume una funzione centrale come figura indipendente, formata e certificata, a garanzia della qualità dei processi e della trasparenza delle informazioni.

La Conferenza ha, quindi, rappresentato un momento di approfondimento su una delle principali sfide dei prossimi anni: trasformare gli obiettivi della Direttiva EPBD IV in un percorso concreto, sostenibile e tecnicamente governato, capace di coniugare riduzione dei consumi, qualità del costruito, tutela delle famiglie e nuove opportunità professionali.

QUI la presentazione del consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti