HeaderArchivioNews

NEWS

Archivio news (2020-2014)

アセットパブリッシャー

Ruoli e competenze dei professionisti nel rischio sismico

21/09/2017

Ruoli e competenze dei professionisti nel rischio sismico

Sessione congressuale di alto profilo tecnico, SISMO è stata ospitata nella cornice dell’area espositiva di REMTECH2017, coinvolgendo in riflessioni tematiche gli specialisti nel campo della prevenzione e mitigazione del rischio sismico. Un tema in primo piano che, nell’incontro del 21 settembre avvenuto a Ferrara su “I professionisti e il rischio sismico: ruoli e competenze”, ha visto gli esponenti delle categorie tecniche interrogarsi su un impianto normativo ormai obsoleto, a fronte di una specializzazione necessaria per essere all’altezza delle esigenze del nostro Paese

di Pasquale Salvatore

Nel corso del dibattito il complesso aspetto delle competenze è subito emerso, come un importante crocevia operativo in cui i professionisti desiderano giungere coesi, al fine di superare fattivamente ogni impedimento a un percorso di aggiornamento tecnico che permetta di offrire risposte adeguate alle esigenze del Paese e certezze operative ai committenti pubblici e privati. Non per questo i relatori si sono sottratti dall’analisi oggettiva dello scenario in cui intervengono, ormai costellato dal proliferare delle sentenze (spesso contrastanti) e caratterizzato da un quadro normativo poco chiaro. Anche in questa riflessione, la risposta ai molti interrogativi è stata univoca: il principio della multidisciplinarietà e della interdisciplinarietà, ritenuto l’unico idoneo – in un contesto di autoregolamentazione - a dirimere le oggettive complessità che sopraggiungono in seguito alle calamità naturali e, in particolare, agli eventi sismici. Nell’intento di offrire un servizio sempre più qualificato, all’insegna della chiarezza e trasparenza, i relatori delle categorie tecniche hanno messo in evidenza le iniziative comuni intraprese con la “Rete Professioni Tecniche”, finalizzate anche a documentare correttamente il pubblico, affinché la cosiddetta “asimmetria informativa” venga meno.

Moderatore e stimolatore dell’incontro, il professore Dario Albarello del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, non ha mancato - a questo punto - di richiamare l’attenzione sulla rilevanza relativa al percorso di aggiornamento continuo svolto dagli iscritti e, in special modo, sulla costante verifica utile a confermare le competenze di questi ultimi, nell’ambito della funzione di “garanzia” attribuita agli Ordini Territoriali e ai Collegi Provinciali verso la collettività. Anche in questo caso, i presenti al tavolo si sono trovati concordi nell’indicare la formazione e le sue modalità di controllo, adottate in ciascun Regolamento approvato dal Ministero di Giustizia, quali elementi principali e finalizzati nell’attestare e garantire una oggettiva qualificazione dei professionisti e della loro relativa prestazione, ai quali si aggiungono gli adempimenti necessari circa l’assicurazione obbligatoria, il preventivo scritto e altri obblighi previsti dalla normativa, recentemente aggiornata.

In ultimo, ma non per ultimo, è emerso, in tutta la sua urgenza, il bisogno di affrontare congiuntamente anche la prevenzione del rischio sismico, innanzitutto a beneficio della salvezza delle vite umane, oltre che a tutela del patrimonio artistico e immobiliare (pubblico e privato). Un obiettivo raggiungibile unicamente con una opportuna e appropriata sensibilizzazione della cittadinanza, assieme al coinvolgimento dei proprietari, che divengono parte attiva e diligente nel processo di messa in sicurezza del Paese, grazie alle misure economiche messe in campo dallo Stato. In un’accezione lanciata per la prima volta dal Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli, che dopo il terremoto di Ischia è tornato a ribadire la necessità di una svolta epocale che metta a sistema un ruolo fondamentale per ogni soggetto pubblico e privato coinvolto nella ricostruzione e non solo, la prevenzione può essere una “sfida culturale” da affrontare con lo strumento della conoscenza.

Alla tavola rotonda sono intervenuti: Giovanni Cardinale (Consiglio Nazionale Ingegneri), Paolo Marcelli (Federazione Regionale Architetti Emilia Romagna), Mariantonietta Sileo (Consiglio Nazionale dei Geologi), Pasquale Salvatore (Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati) e il Professor Dario Albarello (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena).

QUI per approfondire