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angle-left Relazione del presidente Giovanni Cotrufo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Matera
30/09/2019

Relazione del presidente Giovanni Cotrufo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Matera

Nel corso del suo intervento il relatore svolge un ampio approfondimento sui temi al centro del dibattito, portando come peculiare contributo un resoconto sulla esperienza della categoria nella Capitale della Cultua.

 

Finalmente ci siamo.

Il primo Convegno Nazionale organizzato dal CNGeGL Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati a Matera sta iniziando.

Grazie al CNGeGL per aver scelto, ripeto, per la prima volta, di tenere un convegno nazionale a Matera.

I geometri della provincia di Matera sono contenti ed orgogliosi di ospitare i rappresentanti dei 110 collegi dei geometri di tutt’Italia, benvenuti.

Un benvenuto alle autorità, ai politici, ai dirigenti di quasi tutti gli enti operanti in Provincia ed in Basilicata, ai rappresentati degli altri ordini e collegi professionali della Basilicata, che numerosi hanno raccolto il nostro invito e sono oggi presenti.

Benvenuti ai geometri di tutt’Italia presenti e benvenuti, consentitemelo, ai geometri della Provincia di Matera che numerosi sono oggi qui.

Questo convegno, organizzato a Matera dal CNGeGL e, nel nostro piccolo anche dal Collegio di Matera, come sapete ha per tema “Matera: da città dei Sassi a Capitale Europea della Cultura”, inoltre come tutti voi sapete quest’anno si celebrano i novant’anni della professione del geometra istituita formalmente con R.D. del 1929.

Ma di questo vi parleranno i relatori a cominciare dal presidente nazionale Maurizio Savoncelli a cui cederò la parola dopo il mio breve intervento.

Io vi voglio parlare più nello specifico del Collegio di Matera.

Siamo in circa 300 gli iscritti al Collegio di Matera, che, con grande impegno e dedizione e capacità operiamo nella Provincia di Matera, ed ultimamente e sempre più spesso anche in giro per l’Italia ed anche all’estero.

Roma, Milano, Parma, la vicina puglia, altre parti d’Italia ma anche all’estero, Germania, Lussemburgo, Scozia solo per citare a memoria i luoghi in cui operano geometri della provincia di Matera.

La crisi che oramai da 15 anni interessa il settore delle costruzioni ha inevitabilmente coinvolto anche la nostra professione.

Inevitabili le ripercussioni nella nostra attività.

Ciononostante voglio dire che siamo attivi, vitali e consentitemi, non voglio abusare di un termine oggi tanto di moda, siamo “resilienti”.

Il significato di tale termine mi piace molto:“un’organizzazione (impresa, azienda e contesti analoghi) è resiliente quando è in grado di affrontare i rischi, cogliendo opportunità anche nelle situazioni negative (si rafforza cioè grazie alla risoluzione dei problemi). In pratica sa evolversi uscendo positivamente da situazioni di crisi in quanto è capace di gestire il cambiamento.

Molti dei geometri che io conosco, anche in provincia di Matera, rispondono sempre di più a questa definizione.

Le difficoltà sono molte, basta scambiare poche parole e dialogare pochi minuti con gli iscritti per comprendere e calarsi in questa realtà.

Ne sanno qualcosa, più degli altri, i geometri che operano nelle realtà più piccole della nostra provincia.

Ma spesso sono proprio questi quelli che raccolgono il coraggio a quattro mani e si inventano soluzioni, nuove modalità di operare, si specializzano in nuovi campi di attività che si affiancano alle attività storiche e tradizionali della nostra professione.

In questi anni come Collegio di abbiamo provato ad assecondare ed offrire nuovi supporti ai nostri iscritti: attraverso la formazione professionale, soprattutto quella rivolta alle novità della professione oltre ad assicurare, per lo più senza costi, il conseguimento dei crediti formativi coma da regolamento.

Abbiamo inoltre cercato di instaurare proficui rapporti di collaborazione con Comuni ed Enti istituzionali pur tra le difficoltà che pure persistono riuscendo ad evitare qualche volta, grazie anche alla presenza di nostri colleghi all’interno delle amm.ni, il deleterio ricorso alla pratica del massimo ribasso nell’affidamento degli incarichi professionali che, con ogni evidenza, è la negazione della libera professione.

Bisogna affermare, e si va affermando sempre di più pur fra molte difficoltà, il concetto dell’equo compenso per le attività professionali.

Ma forse ancor di più ed insieme a questo bisognerebbe affermare il principio che le pubbliche amministrazioni non si debbano occupare di progettazione, direzione lavori ed altro attraverso i propri tecnici, ma di programmazione e controllo, per evitare che la piaga dei fondi non spesi continui a danneggiarci a tutti i livelli e lasciare le attività tecniche e di progettazione ai tecnici, ai liberi professionisti.

Certo che il quadro normativo vigente oggi in Italia è lontano da tutto questo.

Nel rapporto con le amministrazioni comunali e gli altri Enti si è rilevata assolutamente utile e necessaria la presenza all’interno di numerosi geometri nostri iscritti e non, che conoscono bene le nostre problematiche.

Per brevità un solo dato: possiamo annoverare tra i 31 sindaci della Provincia di Matera ben tre geometri sindaci: uno dipendente pubblico ex nostro iscritto, il geometra Franco Comanda neo Sindaco di Miglionico; e due nostri iscritti, geometri liberi professionisti a tutti gli effetti: il sindaco di Aliano geometra Gigino De Lorenzo ed il Sindaco di Montescaglioso Enzo Zito che oggi sono qui con noi e che salutiamo con affetto.

E non ci dimentichiamo che il geometra Giuseppe Tragni, componente del Direttivo che fra poco terrà il suo intervento è attualmente assessore e vice sindaco di Matera ed il geometra Mario Morelli, anche lui componente del Direttivo svolge egregiamente il suo mandato di consigliere Comunale di Matera.

Mi rendo conto, come ho avuto modo di constatare dopo l’invio dei questionari da compilare, che il nostro Consiglio Nazionale ce la sta mettendo tutta per andare incontro alle esigenze dei Colleggi e, in particolare, di quelli piccoli come il nostro. E’ fondamentale ricevere un aiuto nell’adempimento della gran mole di obblighi burocratici che rischiano di schiacciare l’attività dei piccoli collegi perche portano via tempo e risorse che potrebbero essere utilizzate utilmente per attività più proficue per gli iscritti; nel recente programma del nuovo Consiglio del CNGeGL mi pare che questo dato sia stato esplicitato e questo ci fa sicuramente ben sperare.

Attualmente siamo impegnati su più iniziative.

GEORIENTIAMOCI per far conoscere agli studenti ed agli alle famiglie l’attività del geometra che ci ha portato prima nei tre CAT della provincia di Matera (Matera, Bernalda e Tursi) e poi nelle scuole medie a dialogare con gli alunni delle seconde medie, a raccontare cos’è la professione e quali belle possibilità può offrire.

Oggi i tre CAT della Provincia di Matera riescono per lo più a costituire le cosiddette classi articolate.

Noi lo vediamo come un segnale positivo rispetto al fatto che le prime classi per alcuni anni non si riuscivano proprio a costituire.

Abbiamo qui graditi ospiti alcuni alunni del CAT di Matera con i loro professori con i quali abbiamo interagito nel programma Georientiamoci.

Nutriamo buone speranze per il futuro della professione in provincia di Matera.

Siamo impegnati nel progetto Geofactory, appena partito e portato avanti dal Consiglio nazionale; circa 10 colleghi hanno chiesto di essere coinvolti in queste attività ed hanno partecipato recentemente al primo evento Roma; si percepisce da parte dei più giovani la voglia di impegnarsi e collaborare per essere protagonisti della professione.

Nel Collegio operano alcuni Gruppi di Lavoro quali quelli del Catasto coordinato dal geometra Nicola Viggiani del direttivo, quello dell’urbanistica e quello della sicurezza.

Tutte queste attività si basano ovviamente sul volontariato dei nostri colleghi ed in questa occasione li voglio ringraziare tutti.

L’anno scorso abbiamo stipulato con il Collegio di Potenza e con l’Università di Basilicata un protocollo d’intesa per far partire un corso triennale post diploma per geometri.

Il corso nelle intenzioni dovrebbe diventare professionalizzante, chi lo completa, avendo conseguito un diploma, non necessariamente da geometra, deve potersi iscrivere al Collegio dei Geometri. Sapremo a breve se questa proposta avrà riscosso interesse in Basilicata.

LA LEGGE 771/86 per la “Conservazione ed il recupero architettonico, urbanistico, ambientale ed economico dei rioni Sassi di Matera e la salvaguardia del prospiciente altipiano murgico” ha consentito il recupero degli antichi Rioni Sassi di Matera.

In questa attività, peraltro non del tutto conclusa, e che probabilmente continuerà per molto ancora, molto hanno fatto i geometri.

Il contributo dei geometri è stato notevole, nell’attività di ricerca e lettura dei dati storici, catastali, delle proprietà, degli espropri, nei rilievi, nella progettazione ed esecuzione del recupero, direzione dei lavori, contabilità ecc., ecc..

Molto spesso queste attività hanno richiesto ed evidenziato la multidisciplinarietà che si è spesso realizzata nel rapporto di collaborazione diretta con le altre figure professionali (soprattutto ingegneri architetti ecc.ecc.) giungendo, secondo me, ad ottimi risultati.

Ma anche di questo avremo modo di approfondire e di saperne di più negli interventi che seguiranno del geometra Giuseppe Tragni e Maurizio Sarcuni, entrambi componenti del direttivo del Collegio di Matera.

Nella storia di Matera da città dei sassi a capitale europea della cultura credo che i geometri di Matera e della Provincia possano a ben diritto rivendicare il proprio ruolo e la propria presenza fatta di professionalità, competenza, serietà e capacità di risolvere i problemi.

Grazie al Consiglio nazionale per aver organizzato a Matera questo importante evento, grazie alla Cassa Geometri per la collaborazione, grazie a tutti quelli che hanno collaborato per l’organizzazione di questo evento e grazie a voi tutti per la vostra presenza.

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