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01/12/2016
L’accessibilità ha il suo documento normativo

La prassi dell’Ente Italiano di Normazione (UNI/PdR 24/2016) sull’abbattimento delle barriere architettoniche, nata dalla fattiva collaborazione tra FIABA Onlus e il CNGeGL, raggiunge lo step finale e viene pubblicata divenendo il documento normativo di riferimento
La pubblicazione della prassi di riferimento (UNI/PdR 24/2016) consente il compimento di un significativo passo in avanti verso la diffusione di una cultura dell'accessibilità. E’ il primo documento normativo sul tema: fornisce una serie di principi guida e indicazioni tecniche sull’accessibilità, oltre a essere il primo strumento di lavoro utile per trattare la materia in un’ottica di inclusione globale (QUI il documento).
Un risultato si pone in una cornice ideale, in considerazione dell’imminente ricorrenza del 3 dicembre, data della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (istituita per la prima volta nel 1981), che quest’anno coincide con il decimo anniversario dall’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità.
Il raggiungimento di questo obiettivo ha due protagonisti, FIABA Onlus e il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, che nel corso degli ultimi 5 anni hanno avviato le iniziative necessarie per uno scopo sociale, che può finalmente essere annoverato fra le best practise della categoria dei Geometri Italiani. Fra le attività, l’ideazione e la promozione del concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, giunto alla sua V edizione (QUI la news).
La prassi di riferimento fornisce le linee guida e le relative indicazioni tecniche per la riprogettazione del costruito basandosi su un approccio metodologico di universal design: il concetto di accessibilità deve fondarsi su un’analisi del contesto e delle scelte progettuali che possono portare ad interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e di superamento delle criticità esistenti. La riprogettazione del costruito deve partire dallo studio spazio architettonico e della percezione di come tale spazio viene vissuto.
QUI per approfondire