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Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.

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Ricostruzione Centro Italia, CNGeGL alla presentazione del Rapporto 2026

23/06/2026

Ricostruzione Centro Italia, CNGeGL alla presentazione del Rapporto 2026

Promossa dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castellila presentazione del Rapporto 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia, dal titolo “Ricostruire è prevenire: il laboratorio Sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale”, si è tenuto oggi, a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati erano presenti il consigliere segretario Enrico Rispoli e il consigliere Paolo Ghigliotti, quest'ultimo con delega, fra le altre, alla protezione civile


L’incontro ha restituito un quadro articolato ma incoraggiante dello stato di avanzamento della ricostruzione, evidenziando il passaggio da una logica emergenziale a un modello strutturato di rigenerazione territoriale, fondato su sicurezza, prevenzione, legalità e coesione sociale. In questa prospettiva, il “Laboratorio Sisma” viene presentato non solo come esperienza di riparazione del danno, ma come un riferimento per le politiche di sviluppo delle aree interne e per una nuova capacità pubblica di governo dei territori.

Sul piano operativo, i numeri illustrati durante la presentazione confermano un’accelerazione significativa degli interventi. Per la ricostruzione privata risultano già liquidati 6 degli 8 miliardi di euro complessivi previsti, con circa 15.000 cantieri conclusi e 8.300 ancora in corso, mentre sul versante pubblico è stato avviato il 98% delle 3.667 opere finanziate, con circa il 40% già concluso o in fase di esecuzione, inclusi 159 edifici scolastici.

Accanto ai risultati attuativi, il Rapporto mette in evidenza anche gli effetti economici e sociali generati dal processo di ricostruzione. Le stime richiamate nel corso dell’evento indicano un incremento cumulato del PIL pari a 3,8 miliardi di euro nelle quattro regioni interessate e un miglioramento delle proiezioni demografiche, con una riduzione della perdita di popolazione attesa al 2043 da 66.000 a 22.000 unità, accompagnata da segnali di crescita occupazionale e da un aumento dei redditi.

Tra gli elementi qualificanti emersi durante la presentazione, particolare rilievo è stato attribuito alla governance multilivello, basata sulla collaborazione tra Struttura commissariale, Governo, Regioni e Comuni, e alla capacità di integrare semplificazione amministrativa, controllo e programmazione. Il modello messo a punto nel cratere sismico viene oggi osservato anche come buona pratica a livello europeo, in quanto esperienza place-based capace di coniugare investimenti, presidio istituzionale e adattamento alle specificità territoriali.

Un altro profilo centrale riguarda il tema della legalità e della qualità del lavoro nei cantieri. Il Rapporto richiama infatti il sistema di prevenzione antimafia costruito attorno all’anagrafe delle imprese, le procedure di verifica e i controlli attivati nel tempo, insieme alle sperimentazioni introdotte per rafforzare la sicurezza sul lavoro nel cratere.

In questo quadro, il contributo dei Geometri italiani si conferma essenziale sia nella gestione delle attività tecniche legate alla ricostruzione, sia nell’accompagnamento dei processi di prevenzione e rigenerazione territoriale. La presenza diffusa sul territorio, la conoscenza capillare del patrimonio edilizio e dei contesti locali, insieme alle competenze maturate nella progettazione, nel rilievo, nella direzione delle pratiche e nel rapporto con cittadini e amministrazioni, rappresentano un presidio tecnico e istituzionale di grande valore per la fase già realizzata e per quella ancora da sviluppare.

Per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati la partecipazione all’iniziativa conferma l’attenzione costante verso i temi della sicurezza del costruito, della qualità degli interventi e della resilienza dei territori. In un passaggio storico in cui la ricostruzione dialoga sempre più con la prevenzione, la rigenerazione e la coesione territoriale, il ruolo dei Geometri continuerà a essere determinante nell’assicurare competenza tecnica, prossimità ai territori e supporto ai percorsi di sviluppo delle comunità.

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