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I 5 punti chiave del Geometra nella progettazione sicura degli ambienti della filiera alimentare

21/05/2015

I 5 punti chiave del Geometra nella progettazione sicura degli ambienti della filiera alimentare

«Dalla progettazione igienica degli ambienti alla qualità in tavola» è il convegno che ha aperto il ciclo di incontri di GEOMETRINEXPO dedicato a «Sviluppo sostenibile: cultura, ambiente, società. Geometri per la qualità della vita», a cura del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti e Fondazione Geometri Italiani che partecipano a EXPO Milano 2015 all’interno del Padiglione “La Fattoria Globale 2.0”

Rivela all’opinione pubblica un ruolo forse inaspettato del geometra. Eppure nella sicurezza alimentare la categoria interviene da sempre con indicazioni molto precise, offrendo un contributo rilevante in termini di prevenzione e sicurezza, includendo nelle misure volte a tutelare la salute e gli interessi dei consumatori, anche la progettazione degli ambienti di lavoro nelle aziende alimentari di produzione e trasformazione, come spiega Marco Nardini, Consigliere Nazionale CNGeGL, Presidente di GEOSICUR ((Associazione Geometri per la Sicurezza) e organizzatore dell’appuntamento: “Muovendo da queste considerazioni, abbiamo voluto sottolineare come la nostra consulenza, effettuata nell’ottica dei controlli sanitari, sia una leva strategica per prevenire la contaminazione microbica dei prodotti alimentari e per assicurare il rispetto della normativa vigente. Ciò significa che il professionista/progettista deve preliminarmente tenere conto di una serie di variabili indispensabili alla filiera”.

Ecco i 5 punti chiave :

1) I flussi di trasformazione e/o manipolazione dell’alimento, che variano in funzione dei processi produttivi;

2) La corretta separazione fra aree ad alto rischio e aree a basso rischio (prodotto tal quale, semilavorato, sottoprodotti e/o rifiuti, strutture dedicate all’igiene degli operatori);

3) I materiali di finitura e/o rivestimento, che variano in funzione dei rischi di contaminazione del prodotto.

4) Le attrezzature di lavoro, che variano in funzione degli alimenti trattati e delle modalità di risparmio energetico.

5) Il fabbisogno tecnologico, che varia in funzione dei carichi termici installati per lo stoccaggio e la manipolazione degli alimenti, della stagionalità e dell’afflusso di avventori.

Con questa iniziativa, i Geometri Italiani concorrono così a rispondere al quadro dei dati rilevati dall’Osservatorio Accredia, in collaborazione con il Censis: “Circa cinque milioni di famiglie italiane esprimono il timore che molti alimenti possano essere preparati in modo non corretto o conservati senza seguire le apposite procedure, convinzione che genera importanti i riflessi sulle dinamiche di acquisto: il 17% esclude dalla propria lista della spesa alcune categorie di latticini; il 10% non acquista più alcune categorie di frutta e verdura; il 7% non acquista più alcuni prodotti da forno perché teme l’utilizzo di prodotti di scarsa qualità”. Eppure, in Italia i controlli sull’agroalimentare sono tra i più rigorosi ed efficaci d’Europa e del mondo. A tutela della sicurezza dei consumatori si registrano annualmente: “2,3 milioni di analisi sugli alimenti condotti presso laboratori accreditati; 600 mila ispezioni e 200 mila analisi su campioni di prodotti effettuati da organismi del controllo ufficiale coordinati dal Ministero della Salute; 30.000 controlli sulla qualità dei prodotti alimentari effettuati da organismi coordinati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Il semplice accostamento tra le due tipologie di dati rivela l’esistenza di un gap tra la qualità effettiva del cibo che arriva alla tavola e quella percepita da una parte di consumatori, il cui giudizio non di rado è frutto di informazioni incomplete. In questo contesto è importante che tutti i soggetti responsabili della sicurezza alimentare (agricoltori, grossisti, trasportatori, commercianti, professionisti) comunichino di più e meglio la filiera dei controlli, sia per far meglio comprendere i collegamenti esistenti tra qualità, sicurezza e salubrità degli alimenti, sia per tutelare un settore trainante quale quello agroalimentare (270 miliardi di euro di fatturato, 18% del Pil).

Presente all’incontro, il Presidente Maurizio Savoncelli conclude: “La sicurezza igienica e la salubrità dei luoghi in cui il cibo è prodotto e conservato è il primo requisito per garantire ai consumatori e al mercato produzioni sicure, ecosostenibili ed economicamente vantaggiose e per arrivare “dal campo alla tavola” il cibo percorre le numerose tappe della filiera alimentare, lungo la quale rischi di natura biologica, chimica e fisica sono sempre in agguato. Per questo, è fondamentale che tutti i soggetti coinvolti (agricoltori, grossisti, trasportatori, commercianti, professionisti) siano responsabili del proprio ruolo, finalizzato a proteggere la salute e gli interessi dei consumatori, in linea con gli obiettivi della politica alimentare UE. In questo contesto, il ruolo del professionista è quello di progettare ambienti di lavoro salubri, necessari per assicurare il vaglio positivo dei controlli sanitari e della sicurezza alimentare”.

Tra i relatori anche Paolo Foti, geometra, membro Geosicur (Associazione Geometri per la Sicurezza) che ha presentato “Applicazione di un sistema H.A.C.C.P. :conflitti e criticità per una corretta applicazione", insieme a Patrizia Di Lelio, ingegnere chimico e docente Quality and Management Services, intervenuta su “Qualità degli alimenti: igiene e sicurezza alimentare.Il sistema HACCP”, Ruggero Lensi, Direttore Relazioni esterne, Sviluppo e Innovazione UNI, che ha parlato di “Normazione tecnica volontaria, qualità e sicurezza alimentare”; Piero Ferrari, Tecnologo alimentare, Segretario nazionale FCSI, su "contaminazione degli alimenti: progettazione e controllo di un servizio di ristorazione"; Daniela Francesca Pozzi, ASL Milano, S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione, su “Il controllo ufficiale nell’ambito della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA)”.

QUI la gallery fotografica

QUI il servizio Geometri in EXPO

QUI l'intervista al Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli

QUI l'intervista al Consigliere del CNGeGL Marco Nardini

QUI l'intervista al Relatore Paolo Foti

QUI l'intervista al Relatore Ruggero Lensi

QUI l'intervista al Relatore Piero Ferrari

QUI l'intervista al Relatore Raimondo Lovati