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Il Bonus ristrutturazioni è il più richiesto

20/04/2021

Il Bonus ristrutturazioni è il più richiesto

Fugato ogni dubbio in vista della prossima edizione di SAIE (Bari, dal 7 al 9 ottobre 2021), i dati dell'Osservatorio svolto da Senaf su un panel di aziende del settore delle costruzioni parlano chiaro: per il 63% delle imprese della filiera edile, l’incentivo più utile è il Bonus ristrutturazioni, seguito dall'Ecobonus (62%), dal Superbonus 110% (59%) e dal Sismabonus (56%)

Si fa presto a dire Superbonus 110%. Ebbene, per quanto riguarda le aspettative sugli effetti di questa misura fiscale sul fatturato 2021, il 57% del campione - rappresentanto da imprese della filiera edile - indica ''meno del 10%'', ''tra il 10% e il 25%'' per il 38%, ''tra il 25% e il 50%'' per il 4% e ''oltre il 50%'' per il 2%. 

Comprensibili le ragioni. Il potenziale del Superbonus 110% è messo in crisi dall’ iter burocratico, che non soddisfa il 77% degli intervistati per diversi motivi: si va dalla mancata chiarezza della norma (55%) alla scadenza del bonus prevista a giugno 2022 (53%) e ai requisiti di accesso (48%). Per il 49% occorre ridurre la burocrazia/documentazione richiesta, per il 38% maggiore chiarezza/trasparenza, per il 26% prolungare la durata temporale del bonus, per il 19% dovrebbe avere vincoli meno restrittivi per l'accesso, per il 14% bisogna allargarlo ad altri tipi di interventi.

Inoltre, tra i fattori critici che frenano il settore, in cima c’è sempre la burocrazia/tempi giudiziari in caso di controversia (elemento “abbastanza” o “molto critico” per il 75% del campione), l’incertezza normativa (56%), gli aspetti fiscali (48%), e il costo della forza lavoro (32%). Non a caso, per rilanciare il settore, le imprese guardano soprattutto alla riforma della burocrazia/sburocratizzazione (66%), agli incentivi governativi (54%), allo sblocco dei cantieri (50%), all’abbassamento del cuneo fiscale (33%) e ad un piano di investimenti per l’edilizia pubblica (18%).

Proprio il rapporto con la Pubblica Amministrazione, infine, presenta alcuni aspetti critici: innanzitutto l’iter burocratico (ritenuto “abbastanza” o “molto critico” dal 59%), seguito dall’accesso ai bandi (42%) e dagli investimenti pubblici (32%).

Sugli altri temi toccati dall'Osservatorio Senaf troviamo i trend più importanti del costruire, si tratta dell’attenzione alla sostenibilità e della digitalizzazione. L’aspetto su cui gli imprenditori stanno infine investendo maggiormente è il contrasto  all’inquinamento e all’impatto ambientale (54%), seguito dall’ecosostenibilità dei prodotti (44%) e dalla riduzione dei consumi (43%).

QUI per approfondire