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25/02/2016
Concrete opportunità di lavoro

Come contrastare la crisi con la Legge di Stabilità 2016: ecco le iniziative formative per la categoria
Caro Collega,
tra le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016, due sono destinate ad avere un impatto diretto sulla Categoria e, più in generale, sui professionisti di area tecnica: l’aggiornamento della rendita catastale sugli imbullonati e l’accesso ai fondi strutturali europei.
I due provvedimenti, differenti per contenuti e finalità, presentano caratteristiche comuni: sono il risultato di una collaborazione fattiva tra la politica e le parti interessate, che hanno così potuto mettere a fattor comune le reciproche competenze; possono trasformarsi in nuove opportunità di lavoro, unico antidoto per reagire ad una crisi dalla quale non siamo ancora usciti.
Il comma 21 modifica la procedura di determinazione della rendita catastale degli imbullonati, cioè dei fabbricati a uso produttivo nei quali sono incorporati gli impianti funzionali all’attività di produzione: dal 1° gennaio 2016 gli impianti e i macchinari sono esclusi dal computo della rendita. Gli intestatari degli immobili possono quindi presentare atti di aggiornamento ai sensi del D.M. 19 aprile 1994, n. 701 (procedura DOCFA) per la determinazione della nuova rendita catastale, secondo tempi e modi riepilogati nella circolare n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate. A giudizio della Categoria, la misura potrebbe rappresentare l’anticamera della riforma del catasto: l’ampiezza della platea coinvolta (si stima che siano circa un milione gli immobili assoggettati, presenti nelle zone industriali e artigianali) e la significatività dei risultati attesi (le rendite catastali potrebbero subire tagli fino al 50%) sono fattori destinati a fornire una nuova visione del panorama immobiliare. Una consapevolezza che il CNGeGL ha condiviso con l’Agenzia delle Entrate sin dalle prime battute, e che si è tradotta nella qualità dei contributi che i due organismi hanno apportato congiuntamente nelle fasi di definizione del provvedimento. Una best practice basata sulla sinergia che auspichiamo poter replicare con altri soggetti direttamente interessati, in rappresentanza del mondo artigianale e industriale (Confindustria, Confartigianato, CNA).
Altrettanto dirompente il “via libera” garantito dal comma 474: i professionisti possono accedere ai fondi strutturali europei rientranti nella programmazione 2014/2020 (PON e POR dei fondi FSE e FESR), a prescindere dalla forma giuridica rivestita. E’ “la grande scommessa” di CNGeGL che, all’indomani del pressing esercitato verso le istituzioni nazionali ed europee in favore dell’equiparazione tra libero professionista e PMI, già nel 2014 ha avviato una road map che prevede relazioni dirette con i soggetti istituzionali referenti (in primis gli assessori regionali alle Politiche produttive), cicli d’incontri formativi focalizzati sulle procedure burocratico-amministrative e attivazione del servizio di monitoraggio bandi.
Idee, sinergie e collaborazioni non si concludono e vanno in questa direzione gli incontri tematici in agenda il prossimo 2 marzo presso la Cassa Italiana Geometri: perchè le opportunità professionali vanno colte con gli strumenti giusti. Ti aspettiamo.
Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati
QUI per il programma dei due appuntamenti