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Come essere un geometra prima del diploma: il protocollo della Spezia

Gli studenti dell'Istituto Superiore Statale "Vincenzo Cardarelli", indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, seguiranno dal vivo i progetti reali delle amministrazioni comunali. Un accordo tra Collegio Geometri, scuola e istituzioni per avvicinare i ragazzi alla professione
Non esercitazioni, non simulazioni, bensì progetti reali delle amministrazioni, seguiti dall'inizio alla fine. Ecco l’iniziativa resa possibile dal patto generazionale suggellato fra Il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati della Provincia della Spezia, la scuola e i Comuni di Riccò del Golfo e Sarzana.
A Riccò del Golfo, per esempio, i ragazzi delle classi quarte e quinte affiancheranno i professionisti incaricati dal Comune nella ristrutturazione della sede comunale: dalla fase preliminare fino all'applicazione del progetto definitivo. A Sarzana, lavoreranno su altri interventi già in cantiere. In entrambi i casi, saranno seguiti da tutor del Collegio e dei Comuni.
"Questa convenzione nasce dalla volontà di migliorare l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro", spiega Agnese Bucchi, presidente del Collegio Geometri della Spezia. "I ragazzi possono innamorarsi definitivamente di questo ruolo tecnico mentre sono ancora a scuola. Oggi il geometra è una figura moderna, con competenze avanzate che vanno dai rilievi topografici alle nuove tecnologie digitali."
L'iniziativa rientra nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO), ma con una specificità importante: qui gli studenti lavoreranno fianco a fianco con professionisti già incaricati, entrando nel vivo delle dinamiche operative.
"Abbiamo notato che molti ragazzi, dopo il diploma, non proseguono nel percorso professionale, probabilmente per timore delle opportunità lavorative", aggiunge il presidente Agnese Bucchi. "In questo modo hanno circa un anno e mezzo per capire cosa vuol dire davvero essere un geometra e, speriamo, per innamorarsene."
Dal versante scolastico, l'entusiasmo è evidente. "La nostra società ha bisogno di geometri, soprattutto di professionisti legati alla realtà locale", sottolinea Francesca Fontanelli, vicepreside dell'Istituto Cardarelli-CAT. "Questa novità può contribuire a rendere possibile questo obiettivo importante, rappresentando un ponte che accorcia le distanze tra i giovani e l'avvio al mondo del lavoro”.
Soddisfatte le amministrazioni comunali che reputano fattivamente la nuova rete formativa. "È una risposta vera e tangibile alle famiglie che mandano i loro ragazzi a scuola, e per gli uffici comunali, che vedono arrivare nuove energie e nuove competenze", commenta Loris Figoli, sindaco di Riccò del Golfo.
Cristina Ponzanelli, sindaca di Sarzana, aggiunge: "questa collaborazione consente all'amministrazione di ricevere in cambio quella vitalità, quell'energia e quella curiosità che soltanto i giovani sanno portare, arricchendo anche modalità di lavoro già strutturate”.
Un progetto corale che unisce le forze di tre realtà diverse per lo stesso obiettivo: avvicinare le nuove generazioni alla professione.
Il protocollo è operativo da subito e, nei prossimi mesi, gli studenti inizieranno ad affiancare i tecnici comunali sui progetti già in corso. Un modo per scoprire la professione dal vivo, prima ancora del diploma.
Foto di Brooke Cagle su Unsplash