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Donne di Categoria: una rete nazionale per il futuro della professione

13/11/2025

Donne di Categoria: una rete nazionale per il futuro della professione


Promosso dal consigliere nazionale CNGeGL Maria Alfiero, nel primo incontro nazionale delle dirigenti femminili di categoria, sono stati affrontati i temi che toccano il domani della professione

 

di Maria Alfiero, consigliere Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Fra questi, la percezione dell’opinione pubblica in relazione all’odierna figura professionale del geometra; come orientare le nuove generazioni verso questo ruolo, ideale per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, grazie alla transizione energetica e digitale in atto; la capacità delle donne di poter offrire un contributo ulteriore alla sostenibilità del comparto delle costruzioni; le nuove competenze digitali e l’ingresso dell’AI fra le soluzioni che innovano un profilo tecnico dalle origini storiche. Questo e altro ancora nell’appuntamento che si è svolto a margine dell’ultima Assemblea dei presidenti dei Collegi provinciali, lo scorso 12 novembre 2025, a Roma, presso la Sala Consiglio di Cassa Geometri.

Un confronto fitto a cui, oltre alle presidenti dei collegi intervenute, hanno preso parte anche Francesca Muolo e Paola Passeri, entrambe consigliere del Cda di Cassa Geometri, l’ente di previdenza che “registra” con le sue banche dati le crescenti opportunità per tecnici qualificati, con i redditi costantemente in aumento negli ultimi anni; un posizionamento di mercato che l’assise femminile ha messo al centro dell’attenzione con determinazione, allo scopo di individuare gli strumenti più efficaci e i percorsi migliori per informare i ragazzi. Un impegno condiviso dalle presenti con convinzione e che, al momento, trova espressione nell’attuazione del progetto didattico “Georientiamoci. Una rotta per l’orientamento scolastico”, promosso da oltre 13 anni da Fondazione Geometri Italiani. In questo solco, le Colleghe geometra vogliono implementare l’intervento finora svolto e l’adozione di soluzioni aggiuntive, nell’intento di dare nuovo slancio alla poliedricità e alla trasversalità di questa professione, che si traduce nella possibilità di esercitare profili diversi in altrettanti ambiti interessanti.

Una scelta sospinta anche dalla recente preferenza manifestata dai giovani verso la stabilità del posto fisso, una tendenza che indubbiamente affonda le sue radici nel condizionamento familiare, troppo spesso ancora legato a stereotipi che penalizzano le reali prospettive di carriera offerte dalla libera professione. Un profilo non sufficientemente valorizzato - sono le deduzioni a cui giungono tutte univocamente - per gli ampi margini di sviluppo e specializzazione che possono essere raggiunti. A questo, va detto, concorrono anche i docenti che tendono a privilegiare la scelta di un liceo rispetto a un istituto tecnico oppure influiscono nella selezione di una laurea in ingegneria o architettura, non conoscendo ancora la valenza accademica del corso di laurea triennale professionalizzante, classe LP - 01.

Proseguendo nell’analisi di un contesto quotidiano molto articolato, tra i temi discussi, la trasformazione digitale e il rischio di perdere il valore del rapporto umano. A questo proposito, è stato da più e più voci sottolineato quanto sia importante che i Collegi territoriali possano affermarsi come luoghi vivi e centri pulsanti, capaci di accogliere, formare e infondere fra gli iscritti e la società locale un profondo senso di comunità.

Un punto molto sentito dalle partecipanti, inoltre, è la necessità di rafforzare, all’interno della categoria, la fiducia nel futuro della professione, perché una parte dei geometri continua a considerarla poco attrattiva, più di quanto non facciano i cittadini o le altre professioni. Innumerevoli i racconti, purtroppo, sulle esperienze vissute a fianco di Colleghi che non credono fino in fondo nel potenziale della categoria, compromettendone l’immagine e la modernità delle competenze. Un dato di fatto che stride, ancor di più, se ragioniamo parallelamente su un’altra testimonianza emersa in modo significativo in merito al ruolo delle donne nella professione. Molte le presidenti che hanno ricordato quanto i Colleghi abbiano creduto nelle loro capacità, smentendo il concetto e l’opportunità delle cosiddette “quote rosa”, attestando il valore della leadership femminile e la capacità di affermazione delle donne nella categoria.

Tuttavia, in questo scenario, è stata riconosciuta la difficoltà per le professioniste di poter conciliare lavoro e vita familiare, un argomento che si collega alle politiche di welfare come Opzione donna, fortemente voluta da Cassa Geometri. Da qui la proposta condivisa di creare una rete nazionale femminile, utile a ispirare le nuove generazioni e rafforzare il senso di appartenenza.

Sono state, infine, presentate le attività istituzionali rese - a livello nazionale - dal Gruppo Giovani, intento nell’organizzazione di incontri regionali volti a consolidare le relazioni professionali e umane tra i giovani geometri, costruendo una comunità attiva e motivata.

In conclusione, il quadro generale ha messo in luce una forte volontà comune alle donne riunite: rafforzare il senso di coesione degli iscritti a una categoria pronta ad affrontare le sfide del domani, consolidando l’immagine del geometra quale professionista centrale e al servizio del sistema Paese.

 

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