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Finanza di progetto, CNGeGL in audizione: “serve un nuovo equilibrio tra concorrenza, tutela del lavoro tecnico e capacità operativa delle PA”

07/07/2026

Finanza di progetto, CNGeGL in audizione: “serve un nuovo equilibrio tra concorrenza, tutela del lavoro tecnico e capacità operativa delle PA”

Nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00375 Mazzetti e 7-00390 Bonelli, recanti iniziative urgenti in merito alla disciplina della finanza di progetto, martedì 7 luglio 2026 è stato audito dalla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, il consigliere nazionale CNGeGL Paolo Ghigliotti, che ha illustrato le osservazioni del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati sulla disciplina del partenariato pubblico-privato dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea relativa al diritto di prelazione del promotore

 

Nel corso dell’audizione, la lettura tecnica della sentenza europea ha evidenziato come la pronuncia europea non debba essere interpretata “soltanto come un fattore di incertezza per il mercato, ma anche come un’occasione per riallineare la disciplina della finanza di progetto ai principi di concorrenza effettiva, parità di trattamento e corretto equilibrio tra Pubblica Amministrazione e operatore economico”.

La prospettiva illustrata dal consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti è quella dei professionisti tecnici “che operano quotidianamente accanto agli enti pubblici, alle stazioni appaltanti e alle imprese del territorio, anche in funzioni di supporto al Responsabile Unico del Progetto”.

Le criticità: complessità delle procedure e difficoltà dei piccoli enti. Secondo il consigliere nazionale, il nodo centrale non riguarda soltanto il superamento del diritto di prelazione, ma la complessità generale delle operazioni di partenariato pubblico-privato. La distinzione tra concessioni “calde” e “fredde”, i vincoli di classificazione contabile, la valutazione del rischio e la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi richiedono competenze specialistiche che non sempre sono disponibili, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle amministrazioni meno strutturate.

A questo si aggiunge il rischio di una progressiva deresponsabilizzazione della Pubblica Amministrazione, con uno spostamento eccessivo di rischi e responsabilità sull’operatore economico. Per Paolo Ghigliotti, invece, “la finanza di progetto può funzionare solo in presenza di una cooperazione equilibrata, fondata su regole chiare, competenze adeguate e una corretta ripartizione delle responsabilità”.

Le proposte CNGeGL. Nel contributo presentato alla Commissione, il Consiglio Nazionale ha indicato alcune direttrici di intervento per il nuovo quadro normativo. La prima riguarda l’introduzione di criteri premiali in gara, capaci di valorizzare lo sforzo progettuale e ideativo del promotore, senza alterare il principio della concorrenza né intervenire ex post sull’esito della procedura. La seconda proposta riguarda la tutela del lavoro professionale, con un ristoro effettivo, congruo e garantito dei costi di progettazione sostenuti dal promotore non aggiudicatario. Per CNGeGL, il rimborso deve tenere conto del reale valore delle prestazioni tecniche, includendo progettazione, studi specialistici e redazione del Piano Economico-Finanziario. Un ulteriore punto riguarda l’aggregazione dei lotti per rendere bancabili anche interventi di minore dimensione economica, come quelli relativi all’edilizia scolastica, alla sicurezza degli edifici e alla rigenerazione del patrimonio pubblico. In questa prospettiva, l’aggregazione territoriale può consentire economie di scala e favorire investimenti altrimenti difficili da attivare.

CNGeGL ha, inoltre, richiamato la necessità di valorizzare strumenti come il dialogo competitivo, da utilizzare in modo più efficace per costruire operazioni realmente sostenibili sul piano tecnico, economico e sociale.

Formazione, linee guida e supporto ai RUP. Particolare attenzione è stata riservata al tema della formazione e dell’affiancamento delle stazioni appaltanti. Il Consiglio Nazionale ha espresso apprezzamento per l’impostazione che prevede il coinvolgimento degli Ordini professionali nell’aggiornamento delle linee guida destinate ai tecnici che operano come RUP, progettisti o consulenti nelle procedure in corso.

Per il consigliere Paolo Ghigliotti, a tale proposito, “nessuna riforma potrà produrre effetti concreti senza una crescita delle competenze tecniche della committenza pubblica, soprattutto nei piccoli enti. In questo scenario, i geometri possono svolgere un ruolo centrale nell’assistenza ai RUP, nella gestione dei procedimenti e nella costruzione di operazioni capaci di coniugare sostenibilità finanziaria, qualità progettuale e utilità sociale”.

CNGeGL ha, infine, confermato la propria disponibilità a collaborare con Parlamento, Governo e istituzioni competenti per contribuire alla revisione della disciplina della finanza di progetto e degli articoli del Codice dei contratti pubblici interessati dal nuovo quadro europeo.