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Geometri, la "malta" delle Olimpiadi Milano - Cortina 2026 - Storie dal fronte Anterselva

Mentre le competizioni delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 infiammano gli spettatori, i Geometri Italiani svolgono il loro ruolo in modo invisibili e, al tempo stesso, indispensabile. Possiamo definirli la "malta" che unisce i mattoni di un evento epico, per mutuare le parole usate da Gert Fischnaller nel suo racconto, il geometra altoatesino coordinatore per le city operations della Fondazione Milano Cortina ad Anterselva Biathlon Arena, nonché dirigente di Categoria nell’incarico di presidente del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bolzano
Il ruolo di "ufficiale di collegamento"
Nominato dal Head of City Operations, Gert coordina il territorio locale – Provincia di Bolzano e Comune di Anterselva – per preparare infrastrutture vitali: parcheggi, depositi (90 pullman solo a Dobbiaco), vie di accesso transennate e flussi di mobilità per 18-19.000 spettatori al giorno. Da due anni, passa dalla progettazione (sopralluoghi, layout, foto, budget condivisi) all'operatività 24 ore su 7 giorni: "interveniamo quando la realtà supera i piani, come dopo la prima giornata con oltre 18mila afflussi reali".
In un puzzle di 100 aree funzionali, Gert è l'elemento ibrido: media tra Fondazione e enti locali, senza potere economico ma con expertise locale su logistica, sicurezza e legacy infrastrutturale (strade, ponti, reti telematiche accelerate grazie ai Giochi).
Team e sfide quotidiane
Non solo: con un assistente, anch’egli geometra, oltre ad essere laureato in scienze motorie, gestisce networking, riunioni e report. "Ci avevano prospettato questo incarico come un’attività che avrebbe richiesto alcune ore al giorno; si è rivelato, invece, un impegno totalizzante, soprattutto nei weekend olimpici", ammette con ironia Gert. Sfide quotidiane? Le continue mediazioni e i correttivi sul campo, come al COC - Centro Operativo Comunale, con la Protezione Civile.
Una soddisfazione da incorniciare: l’invito del Presidente della Provincia a un incontro riservato alla Casa dei Tirolesi; come dice Gert: “se si fa bene il proprio lavoro – da libero professionista che trova soluzioni ottimali – ci si può aspettare anche un riconoscimento".
"Non c'è un gene specifico nei Geometri per organizzare Giochi Olimpici – spiega Gert - ma la nostra formazione poliedrica, tecnica, economica, gestionale, culturale, ci rende tecnici plastici e modulabili, ideali e perfetti in molti casi". Basandosi proprio su questo asset della professione, insieme al vicario della Protezione Civile locale che, guarda caso è un altro geometra, il prossimo 24 febbraio 2026, presenteranno insieme questa professione agli studenti delle scuole secondarie superiori. L’intento è quello di lasciar scorgere loro le potenzialità di questa figura tecnica: “ai giovani occorre far capire che si può andare oltre a quanto viene solitamente percepito, come una specializzazione in catasto o altro che, pur restando sempre valide, non escludono la possibilità di intraprendere liberamente altre direzioni nuove e appaganti".
E quanti sono i Colleghi all’opera? Tra gli oltre 1.300 componenti dello staff Fondazione, i circa 18.000 volontari globali (basti pensare che sono arrivate oltre 130.000 candidature spontanee), a cui si aggiungono i professionisti e i dipendenti di società come SIMICO-Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. (MIT), e di partner della Fondazione Milano Cortina, i geometri sono chiaramente intervenuti in molti altri contesti. Gert, anche stavolta, non ha dubbi e una soluzione pronta: "sicuramente, queste informazioni possono essere richieste anche a tutti i Collegi Provinciali, non solo a quelli del Veneto, del Trentino-Alto Adige, della Lombardia ecc., ecc..".
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