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Salva Casa e normativa regionale: a Reggio Emilia il confronto tra istituzioni e professioni tecniche

05/03/2026

Salva Casa e normativa regionale: a Reggio Emilia il confronto tra istituzioni e professioni tecniche

Il consigliere nazionale CNGeGL Marco Vignali è intervenuto oggi al convegno promosso dal Comitato Unitario delle Professioni dell’Emilia-Romagna sulle ricadute regionali della legge “Salva Casa”. Al centro del dibattito l’applicazione delle tolleranze costruttive, le criticità legate agli adempimenti sismici e il quadro dei provvedimenti nazionali in discussione

 

Si è svolto a Reggio Emilia il convegno “La legge Salva Casa in Emilia-Romagna”, incontro formativo e informativo dedicato all’applicazione regionale delle recenti modifiche al Testo Unico dell’Edilizia. L’evento, ospitato presso l’Auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi, è stato promosso dal Comitato Unitario delle Professioni dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Regione e con gli Ordini e Collegi professionali del territorio.

L’iniziativa ha riunito tecnici della pubblica amministrazione e professionisti per analizzare le ricadute operative della normativa regionale di recepimento del decreto “Salva Casa”, con particolare attenzione alle procedure edilizie e agli aspetti applicativi delle nuove disposizioni.

Ad aprire i lavori è stato Alberto Bergianti, responsabile delle relazioni istituzionali del Comitato Unitario delle Professioni dell’Emilia-Romagna. Sono seguiti gli interventi istituzionali di Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, e di Teresa Di Girolamo, presidente del Consiglio notarile di Reggio Emilia.

Nel corso della mattinata sono state illustrate le principali ricadute tecniche e normative della legge regionale di recepimento del “Salva Casa”, con le relazioni di Sara Garagnani, funzionaria della Regione Emilia-Romagna sul tema del recepimento del decreto nella normativa regionale, e di Andrea Bucchi, che ha approfondito il quadro applicativo delle disposizioni di semplificazione edilizia e regolarizzazione strutturale introdotte con la deliberazione della Giunta regionale n. 1744/2025.

Il contributo del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Nel corso dei lavori è intervenuto Marco Vignali, consigliere nazionale del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, con delega all’edilizia ed urbanistica, offrendo un quadro aggiornato delle iniziative in corso a livello nazionale.

Nel suo intervento ha richiamato l'impegno che “le professioni tecniche stanno portando avanti nell’ambito della Rete delle Professioni Tecniche, con l’obiettivo di contribuire alla revisione e al miglioramento della normativa edilizia in discussione in Parlamento”. In particolare, ha fatto riferimento ai disegni di legge attualmente all’esame delle Camere, tra cui il DDL 2332 e il DDL 2826, che intervengono per la revisione e il riordino delle disposizioni in materia edilizia e delle costruzioni, anche attraverso un nuovo Codice.

Un passaggio centrale del suo contributo ha, inoltre, riguardato il tema delle “tolleranze costruttive e degli adempimenti sismici, che continua a sollevare dubbi applicativi tra i professionisti” e che è stato oggetto anche di numerosi interventi durante il dibattito.

Le criticità applicative dopo due anni dal Salva Casa

A quasi due anni dall’entrata in vigore della normativa, il quadro applicativo appare ancora eterogeneo sul territorio nazionale. In alcune regioni le disposizioni sono state recepite direttamente, in altre tramite circolari o modifiche legislative regionali, determinando un panorama normativo non sempre uniforme.

Particolare attenzione è stata dedicata al comma 3-bis dell’articolo 34-bis del Testo Unico dell’Edilizia, relativo agli adempimenti sismici connessi alle tolleranze costruttive. La norma prevede, infatti, che il tecnico asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni, con documentazione da trasmettere agli uffici regionali competenti.

Secondo molti professionisti, questa disposizione rischia però di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi di semplificazione perseguiti dal decreto. Nel caso di interventi su singole unità immobiliari, infatti, le verifiche sismiche potrebbero dover essere estese all’intera unità strutturale, spesso coincidente con l’intero edificio, con evidenti difficoltà operative e procedurali.

Un tema ripreso anche dallo stesso Vignali, che ha sottolineato come l’inserimento degli aspetti sismici nell’ambito delle tolleranze costruttive possa risultare di difficile applicazione nella pratica, soprattutto quando l’intervento riguarda porzioni limitate di edifici complessi o condominiali.

L’editoriale su Diario DIAC

E proprio su questi aspetti, oggi stesso il consigliere nazionale è intervenuto anche con un editoriale, all'interno della rubrica “Dentro il cerchio, la voce dei Geometri”, edita su Diario DIAC, il quotidiano online dedicato a infrastrutture, ambiente e costruzioni. Nel suo contributo si evidenzia come il tema della sicurezza strutturale debba essere affrontato in strumenti più organici, come il fascicolo del fabbricato, evitando di inserire verifiche sismiche in procedimenti legati a tolleranze edilizie o trasferimenti immobiliari, dove rischiano di generare criticità operative e rallentamenti procedurali (per leggere l'editoriale, clicca qui).

Il confronto emerso poi nel convegno di Reggio Emilia ha, dunque, confermato la necessità di un ulteriore lavoro di chiarimento normativo e interpretativo, con l’obiettivo di rendere le disposizioni realmente applicabili nella pratica professionale e coerenti con le finalità di semplificazione del “Salva Casa”.


QUI il programma

Foto di Fabio Tura su Unsplash