Calendario
Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.
Sostegno alla professione, siglata la convenzione con FACI, la Federazione delle Associazioni del Clero in Italia
Sostegno alla professione, siglata la convenzione con FACI, la Federazione delle Associazioni del Clero in Italia
Alla base della collaborazione un preliminare approfondimento tecnico sulle diverse e molteplici esigenze, che ha definito con puntualità la forma e i contenuti di un iter che si svolgerà nella massima trasparenza
Importante riferimento per gli addetti ai lavori, la Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia è una sigla che iniziò a operare agli inizi del Novecento e ancora oggi - sotto l’odierna vigilanza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) – continua a promuove agevolazioni e condizioni di favore per i componenti del clero. Con il raggiungimento di un’intesa volta alla regolarizzazione tecnico – amministrativa del patrimonio immobiliare della chiesa, si aggiorna l’elenco delle attività di categoria mirate alla promozione della professione di Geometra. L’accordo è stato promosso dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e siglato congiuntamente con la Cassa Geometri. L’impulso a questa iniziativa giunse dal Consigliere CNGeGL Paolo Biscaro, che ne ha intuito le potenzialità un anno fa e coordinato le varie fasi fino alla recente firma, in totale ausilio dei presidenti Maurizio Savoncelli e Diego Buono.
D. E’ stato un progetto difficile da portare a termine?
R. L’intento strategico del presidente di F.A.C.I. Don Maurizio Giaretti era chiaro fin dall’inizio: assegnare la giusta valorizzazione e fruibilità al costruito. A tal fine, era indispensabile elaborare un selezionato elenco di qualificati professionisti in grado di intervenire nella mappatura, nella manutenzione, nell’aggiornamento delle consistenze, nella regolarizzazione amministrativa e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare ecclesiastico, fino a occuparsi in seguito della governance dei beni. Per arrivare a ciò era necessario il coinvolgimento del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati.
D. Quali saranno ora i primi passi?
R. In base a criteri di trasparenza e secondo principi di rotazione, il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati ha conferito incarico ai Collegi provinciali (QUI la circolare) di occuparsi della redazione delle liste di professionisti interessati alla convenzione, di accertare il possesso di una dettagliata e specifica esperienza da parte loro, di verificare che abbiano correntemente svolto l’aggiornamento professionale per l’esecuzione delle attività e dispongano della conseguente regolarità per la formazione obbligatoria, oltre alla possibilità dei tecnici di poter operare nell’area territoriale in cui si trovano gli immobili alla base del potenziale incarico. Gli altri requisiti richiesti sono: la regolare iscrizione all’Albo professionale e alla Cassa Geometri, il possesso del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva e il possesso della polizza di responsabilità professionale.
D. In questo quadro d’insieme quale ruolo assume la Cassa Geometri?
R. L’intervento della Cassa Geometri è di fondamentale importanza, dopo aver tenuto conto delle opportunità professionali derivanti dalla convenzione, ha deciso di sostenerla e promuoverla. L’ente di previdenza e assistenza della categoria - tramite l’istituzione di una specifica provvista economica, metterà a disposizione un ingente stanziamento economico, al fine di consentire l’anticipazione del pagamento, o la tempestiva liquidazione delle fatture del geometra libero professionista.
D. E’ possibile un seguito della convenzione?
R. Nell’ottica del recupero e della valorizzazione del patrimonio immobiliare, sono già in fase di valutazione ipotesi di applicazione dei recenti incentivi fiscali unitamente allo studio di best practice territoriali, che possono essere applicate come traino per analoghe iniziative a livello nazionale.
D. A chi si potrà rivolgere l’iscritto per avere maggiori informazioni?
R. Al Collegio territoriale di appartenenza.