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"L'orientamento è una responsabilità sociale che interpretiamo con impegno costante"

19/11/2025

"L'orientamento è una responsabilità sociale che interpretiamo con impegno costante"

 

Oltre 31mila studenti coinvolti in 53 province italiane per la Finale Nazionale del Campionato di Disegno Tecnico 2025. Il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti e il suo presidente raccontano anni di impegno verso le nuove generazioni

 

La città di Rieti ha ospitato dal 24 al 26 ottobre 2025 la Finale Nazionale del Campionato di Disegno Tecnico, manifestazione che ha visto la partecipazione di 53 finalisti provenienti da altrettante province italiane, selezionati tra oltre 31mila studenti della scuola secondaria di primo grado.

A conquistare il titolo è stata Sofia Dvornic, studentessa dodicenne di Fondi (Latina), premiata con un viaggio presso la sede dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in Belgio. Completano il podio Ettore Sera (Treviso), Sofia Del Ferro (Salerno), Elyas Amir Rizzo (Livorno) e Marianna Fornero (Modena).

La manifestazione ha visto il coinvolgimento attivo del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti, presieduto da Carlo Papi, che da anni sostiene iniziative di orientamento scolastico rivolte alle giovani generazioni. Tre giornate intense hanno alternato prove di disegno geometrico, visite guidate alla città e momenti formativi, culminate nella cerimonia di premiazione al Cinema Teatro Moderno, con la partecipazione degli Ordini professionali della provincia e dei rappresentanti istituzionali.

Nato nell'anno scolastico 2015/2016, il Campionato si propone di restituire centralità a una disciplina fondamentale nello sviluppo dell'intelligenza spaziale, logico-matematica e grafica degli studenti. Dalle prime due scuole partecipanti e i 140 studenti iniziali, il progetto ha raggiunto dimensioni nazionali.

La partecipazione del Collegio di Rieti si inserisce nel progetto didattico "Georientiamoci. Una rotta per l'orientamento", ideato e promosso da oltre 13 anni dalla Fondazione Geometri Italiani.

Abbiamo intervistato il Presidente Carlo Papi per approfondire il significato di questo impegno.

Presidente Carlo Papi, il Collegio di Rieti è da anni in prima linea nelle attività di orientamento scolastico. Cosa significa per voi, come professionisti, investire tempo e risorse in queste iniziative?

"Per noi l'orientamento scolastico non è semplicemente un'attività promozionale, ma una vera e propria responsabilità sociale istituzionale. Come professionisti radicati nel territorio, ci sentiamo in dovere di restituire qualcosa alla comunità, soprattutto alle nuove generazioni. Investire tempo e risorse in queste iniziative significa credere nel futuro, significa contribuire a formare cittadini consapevoli e giovani professionisti preparati. Il Collegio di Rieti ha fatto di questo impegno una priorità strategica: non ci limitiamo alla partecipazione sporadica, ma costruiamo percorsi continuativi che accompagnano i ragazzi nella loro crescita. Vedere l'entusiasmo di oltre 31mila studenti coinvolti nel Campionato ci conferma che siamo sulla strada giusta."

Il Campionato di Disegno Tecnico ha coinvolto oltre 31mila studenti in 53 province italiane. Perché è importante, oggi, restituire centralità a discipline come il disegno tecnico nella formazione dei ragazzi?

"Il disegno tecnico è molto più di una materia scolastica: è uno strumento di pensiero. Sviluppa l'intelligenza spaziale, la capacità logico-matematica, la precisione e il rigore metodologico. In un'epoca dominata dal digitale, dove tutto sembra immediato e virtuale, il disegno tecnico insegna ai ragazzi a progettare, a visualizzare lo spazio, a trasformare un'idea in qualcosa di concreto e misurabile. Sono competenze fondamentali non solo per chi sceglierà una professione tecnica, ma per qualsiasi percorso che richieda problem solving e capacità progettuale. Purtroppo negli ultimi anni questa disciplina ha perso spazio nei programmi scolastici, e iniziative come questo Campionato sono cruciali per riportarla al centro dell'attenzione, dimostrando ai giovani quanto sia affascinante e attuale."

Ospitare la finale nazionale a Rieti rappresenta un riconoscimento importante per il territorio e per l'impegno del vostro Collegio. Come interpretate questa responsabilità sociale sul territorio?

"Ospitare la finale nazionale è stato per noi motivo di grande orgoglio, ma anche di responsabilità. Rieti è una città che ha molto da offrire dal punto di vista storico, culturale e territoriale, e poter far conoscere ai ragazzi le nostre bellezze è stato un valore aggiunto. Ma la responsabilità sociale va oltre l'evento: significa essere presenti nelle scuole tutto l'anno, significa dialogare con i docenti, significa mettere a disposizione le nostre competenze per progetti educativi. Il nostro Collegio interpreta il ruolo istituzionale come servizio al territorio: non ci limitiamo alla tutela della professione, ma lavoriamo per essere un punto di riferimento per la comunità, specialmente per i giovani che devono orientarsi nelle scelte formative. Questo riconoscimento nazionale ci spinge a fare sempre di più."

Attraverso iniziative come queste e il progetto "Georientiamoci. Una rotta per l’orientamento", quale messaggio volete trasmettere ai giovani sulla professione del geometra e sulle opportunità offerte dalle discipline STEM?

"Il messaggio che vogliamo trasmettere è che le professioni tecniche, e quella del geometra in particolare, offrono opportunità straordinarie di realizzazione professionale e personale. Viviamo in un momento storico in cui le competenze STEM sono sempre più richieste: dalla transizione digitale alla sostenibilità ambientale, dalla rigenerazione urbana alla gestione del territorio, il geometra è una figura centrale. Ma vogliamo anche far capire ai ragazzi che questa professione ha un'anima sociale: lavoriamo per le persone, per le loro case, per il territorio in cui vivono. Attraverso “Georientiamoci” portiamo nelle scuole non solo informazioni sulla professione, ma esperienze concrete, laboratori, testimonianze. Vogliamo che i giovani capiscano che scegliere un percorso tecnico-scientifico non significa rinunciare alla creatività o al rapporto umano, ma significa invece avere strumenti potenti per migliorare il mondo che ci circonda."

Guardando al futuro, quali sono i prossimi passi che il Collegio di Rieti intende compiere per consolidare questo impegno verso le nuove generazioni?

"Abbiamo diversi progetti in cantiere. Innanzitutto, vogliamo rafforzare la nostra presenza nelle scuole medie, momento cruciale per l'orientamento, ampliando i laboratori pratici e le attività esperienziali. Stiamo lavorando per creare una rete stabile con gli istituti scolastici del territorio, in modo che l'orientamento non sia un evento sporadico ma un percorso strutturato. Vogliamo anche potenziare l'utilizzo delle nuove tecnologie: dalla realtà aumentata ai droni, vogliamo far vedere ai ragazzi quanto sia innovativa e tecnologica la professione del geometra oggi. Inoltre, puntiamo a coinvolgere sempre di più i nostri colleghi giovani come testimonial, perché i ragazzi hanno bisogno di identificarsi in modelli vicini alla loro età. Infine, continueremo a sostenere iniziative di eccellenza come il Campionato di Disegno Tecnico, perché crediamo che valorizzare il merito e la passione sia il miglior investimento per il futuro."