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Compri casa e scopri che non è tutto in regola: a chi ti rivolgi?

12/06/2026

Compri casa e scopri che non è tutto in regola: a chi ti rivolgi?

È una situazione più comune di quanto si pensi. Si arriva al rogito, o anche solo alla trattativa, e saltano fuori difformità edilizie, documenti mancanti, planimetrie che non corrispondono allo stato reale dell'immobile. In quel momento, orientarsi non è semplice — e spesso nemmeno sapere a chi chiedere. Di questo ha parlato Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati, ospite della seconda puntata di "FIAIP in dialogo", il video-podcast della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali condotto dal presidente Fabrizio Segalerba

 

Al centro del confronto, una domanda concreta: come si tutela chi compra o vende casa in un Paese in cui una parte consistente del patrimonio edilizio è stata costruita prima degli anni Ottanta, in un contesto normativo molto diverso da quello attuale?

Il Salva Casa — la norma che ha modificato il Testo Unico dell'Edilizia per semplificare la regolarizzazione di alcune situazioni diffuse — ha dato risposte parziali ma utili. Ha consentito, in molti casi, di riportare sul mercato immobili bloccati da difformità minori: una parete spostata, un ambiente ampliato, un'altezza di qualche centimetro sotto soglia. Situazioni spesso non abusive nell'intenzione, ma che richiedono comunque una verifica tecnica prima di procedere con la compravendita.

Resta però un nodo irrisolto: i tempi. Accedere agli atti degli archivi comunali — indispensabile per ricostruire la storia edilizia di un immobile — è ancora lento, in molti Comuni. Nonostante il PNRR abbia finanziato infrastrutture digitali, la conversione degli archivi cartacei procede a rilento, soprattutto dove gli uffici tecnici sono sottodimensionati. Tempi lunghi per ottenere i documenti significano trattative che si allungano, incertezze e, in alcuni casi, affari che saltano.

Il messaggio che emerge dal dialogo tra i presidenti Paolo Biscaro e Fabrizio Segalerba è diretto: la regolarità edilizia non si presume, si verifica. Il Catasto ha finalità fiscali — non certifica che un immobile sia in regola dal punto di vista urbanistico. Quella verifica spetta ai titoli abilitativi, e richiede un professionista tecnico. Prima si fa, meglio è: idealmente prima ancora che l'immobile venga messo sul mercato.

Geometri e agenti immobiliari, in questo senso, non sono figure alternative ma complementari. Uno conosce il mercato e il cittadino; l'altro conosce l'immobile e la sua storia. Quando lavorano insieme, il risultato è una compravendita più trasparente — e meno sorprese al momento del rogito. 

Clicca QUI per ascoltare la puntata