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Materiali innovativi il grafene applicato in edilizia

26/03/2016

Materiali innovativi il grafene applicato in edilizia

In quasi sei anni di studi applicativi le potenzialità del grafene, come materiale di alta tecnologia, sono state sfruttate in diversi campi: dalla produzione di dispositivi sperimentali in ambito elettronico ai sistemi di filtraggio delle acque, dalle protezioni balistiche alla produzione di attrezzature sportive.
Anche l’edilizia, nonostante sembri lontana concettualmente dalle dimensioni nanometriche del grafene, si è interessata alle potenziali applicazioni di questo materiale, lasciando ben sperare per una sua sempre più vasta diffusione.

La straordinaria capacità di conduzione elettrica del grafene, che lo rende superiore al rame e agli altri conduttori elettrici utilizzati in elettronica, lo candida sicuramente a elemento rivoluzionario nella produzione di pannelli solari a tecnologia fotovoltaica e per la produzione di led ad altissima efficienza.

Eppure il grafene sarà protagonista nel settore edilizio per un’altra caratteristica: la sua innata impermeabilità.

Vernici impermeabili | In presenza di ossigeno il grafene crea un ossido – l’ossido di grafene – che può essere utilizzato nelle vernici conferendo a qualsiasi materiale un rivestimento tenace e anticorrosivo. I risultati sono vernici impermeabili potenzialmente non soggette a deterioramento. 

Acciai a prova di corrosione | Travi e cavi di estrema robustezza basati su grafene sono già oggetto di studio. Per il loro utilizzo pratico è solo questione di tempo.

Cementi auto-pulenti | La presenza del grafene all’interno della composizione dei materiali cementizi non avrebbe solo la capacità di renderli impermeabili e quindi non sporcabili da agenti esterni ma, per l’effetto catalitico offerto all’ambiente circostante, che determinerebbe una scissione delle molecole dei composti in sospensione in elementi non dannosi, la presenza del grafene porterebbe a un’attività anti inquinante assolutamente auspicabile.

Restauro | Malta di calce a base di grafene, formata da una miscela di grasselli di calce aerea e inerti composti da carbonato di calcio, rocce silicee e pigmenti inorganici sembra sia in corso di studio come base di intonaci di tipo antico o tradizionale, risolvendo i problemi di usura delle facciate e la durata di edifi ci di rilevanza artistica, senza alterarne le caratteristiche estetiche originali.

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